Villaggio rupestre di Zungri

Non solo grotte …

Sul versante Nord dell’altopiano di Monte Poro, a pochi chilometri dalla turistica Tropea e dalla Costa degli Dei, si trova un piccolo l’insediamento rupestre (d’età greca e romana) risalente ai secc. XII-XIV ma che da alcune fonti risulterebbe esser stato abitato fin dalla preistoria.

Zungri, oggi piccolo centro urbano del vibonese, entra di diritto tra gli itinerari archeologici della Calabria e si caratterizza per via delle numerose grotte scavate nella roccia, collegate da cunicoli e costruite come vere e proprie abitazioni.

Tra coloro che abitarono il villaggio troviamo anche dei monaci Basiliani che dall’oriente raggiunsero la Calabria e, invece di stabilirsi lungo la costa, scelsero l’entroterra per evitare i continui saccheggi degli arabi.

Mi sono recato a Zungri per partecipare ad un meeting organizzato dagli amici di Yallers Calabria ma, conoscendo già il luogo, ne ho approfittato per fare qualche scatto anche “oltre” le grotte e, in particolare, dedicandomi al paesaggio circostante, alle campagne vicine, alle viuzze del paesino e anche agli abitanti. Tra uno scatto e l’altro sono riuscito a creare anche un piccolo portfolio che racconta la raccolta delle olive e che potete vedere in questa pagina Le  olive di Antonia

Persone molto gentili ed ospitali, abituate ormai ad accogliere visitatori e turisti da ogni parte del mondo ma sempre con la tipica espressione della gente di Calabria.

Nei piccoli borghi quasi sempre la gente che si incontra è anziana, le strade sono semi-deserte e i particolari sono per lo più i cartelli “vendesi” attaccati alle porte della case.

In tutta Italia, abbiamo borghi bellissimi, piccole bomboniere, musei a cielo aperto, ma senza giovani … Passeggiando per le vie di Zungri, le cose non cambiano molto rispetto agli altri borghi visitati… Si percepisce la “buona volontà” degli abitanti di curare il borgo ma anche qui i ragazzi continuano a preferire la città. Speriamo che nel futuro i giovani inizino ad investire, risorse e idee, nel proprio territorio e che si diffonda “la cultura dei borghi” poiché abbiamo tante piccole perle che meritano di essere rivalutate e riportate in vita … 

Il borgo …

Il paesaggio …

Il paesaggio è meraviglioso, da Zungri si riesce a vedere perfino il Golfo di Lamezia e poi è immerso nel verde.

Il museo …

Il Museo provinciale della Civiltà Rupestre e Contadina, è bellissimo e pieno di oggetti (oltre 3000 reperti) tipici che riportano al passato contadino di Zungri.

Le fonti d’acqua…

Le grotte …

Finalmente è arrivato il momento delle grotte. Ringrazio Maria Caterina Pietropaolo per averci fatto da guida e per averci raccontato la storia del villaggio rupestre di Zungri.

Un borgo piccolino ma  con tante cose da vedere, molte delle quali non ne ho proprio parlato in questo articolo (es. chiese, palazzi storici, dipinti etc.). Vi invito a visitare questo sito, vi piacerà.

 

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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