Sposarsi in Umbria a Natale

Sposarsi in Umbria a Natale

35Sono andato qualche giorno ad Assisi per il matrimonio di Elena e Massimo. L’Umbria è sempre incantevole e nel periodo di Natale lo è ancora di più.

Al mattino, il classico verde che contraddistingue la regione (non a caso chiamata il polmone d’Italia) si confonde con il bianco della nebbia mentre, già all’ora di pranzo, il sole risplende forte e alto intorno le viuzze della Città di San Francesco riscaldando piacevolmente i tanti turisti e rendendo le mie passeggiate più gradevoli.

Gente proveniente da ogni parte del mondo ammira in silenzio i bellissimi affreschi della Basilica di San Francesco e delle altre chiese della Città mentre fuori dai luoghi di culto, le differenti lingue si mescolano e si confondono in lontananza dentro ai negozietti tipici di queste parti.

L’atmosfera natalizia si respira fin da subito. Nella parte alta, dove si trova la Basilica di Santa Chiara, ci sono i banchetti dei mercatini e, proseguendo verso il centro, le vetrine dei negozi, tradizionali e non, sono tutte addobbate a festa.

28Per l’occasione ho preparato quello che solitamente chiamo “lo zaino rapido” ovvero un unico corpo macchina, flash e triade di zoom f/2.8 con un moltiplicatore 2x e, in aggiunta, ho portato con me anche una piccola borsa a tracolla con dentro la macchina fotografica da testare (la nuova Fujifilm X-T2, su cui a breve recensione), un piccolo flash e un obiettivo (il Fijifilm XF 18-55 f/2.8-4).

Dopo otto ore di viaggio, con soltanto una breve sosta alla Reggia di Caserta, l’arrivo in Hotel sembra un miraggio del deserto.  Finalmente poso i bagagli e vado alla ricerca della sposa e degli altri invitati.

Fatte quattro chiacchiere nella grande sala d’ingresso dell’hotel (a proposito posto bellissimo, e già recensito su tripadvisor, Hotel Cenacolo), guanti, cappellino e macchina fotografica al collo mi incammino verso la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli per rivedere la Porziuncola, una piccola chiesetta dalla grande importanza storico-artistica e religiosa che rappresenta il centro della spiritualità francescana, situata all’interno della stessa Basilica.

1Questa chiesetta che amo in modo particolare perché riesce a trasmettermi sensazioni straordinarie quando mi capita di fermarmi a pregare, fu riparata da San Francesco in obbedienza alle parole del Crocifisso di san Damiano e oltre ad essere il luogo in cui San Francesco sostava per pregare, fu anche il luogo in cui venne accolta Santa Chiara quando, fuggita dalla sua famiglia, abbracciò sorella povertà in occasione della sua conversione.

Qui iniziarono a formarsi i primi francescani e al suo interno, o meglio all’interno della Basilica, è possibile ammirare opere dal grandissimo valore artistico.

Insieme ad Adele, compagna di ogni mia avventura, iniziamo a passeggiare e a fare qualche foto in giro per le strade di Santa Maria degli Angeli, già preparata per le feste natalizie.

17La serata la passiamo insieme agli altri parenti ed amici in alcuni locali tipici di Assisi.

Ne approfitto per mangiare una serie infinita di torte al testo (una specie di focaccia tipica della zona dell’Appennino centrale, diffusa soprattutto in Umbria) ripiene con un po’ di tutto.

Ritornando in hotel, riesco ad intravedere un posto ottimo per fotografare Assisi di notte, illuminato dalle sole luci dei lampioni e dai fari delle auto.

Mi viene in mente una fotografia che forse non sono ancora in grado di fare visto che non conosco bene la nuova macchina fotografica che mi porto appresso e potrei avere problemi ad impostarla.

Una lunga esposizione lungo la strada che da Santa Maria degli Angeli porta ad Assisi in modo tale da poter riprendere interamente la città dal basso e, allo stesso tempo, illuminare e contrastare un po’ la foto con le luci bianche e rosse delle automobili (altrimenti vista la distanza ci sarebbero troppe parti nere).

23L’idea mi piace ma devo rimandarla. In macchina non sono solo e poi è tardi, fuori fa freddo e io sono molto stanco.

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Mattina fresca e cielo sereno. Pronto per girare le strade di Assisi.

Salgo in macchina fino ai parcheggi della parte alta e da li inizio a piedi il mio “giro turistico“.

Visito la Basilica di Santa Chiara, appoggiata alla costa del Subasio. La chiesa ha una navata unica che termina in un transetto con abside poligonale con due cappelle ai lati, in prossimità del transetto (Sant’Agnese d’Assisi e San Giorgio).

4All’interno mi fermo qualche minuto ad osservare il crocefisso di San Damiano, l’affresco di Puccio Capanna e altri affreschi della scuola di Giotto e di Lorenzetti.

Oltre alle meravigliose opere artistiche (che in questo articolo cercherò di non citare per non farne un trattato di storia dell’arte) sono rimasto particolarmente colpito dalle reliquie di San Francesco e Santa Chiara. Ho immaginato la loro vita, la loro quotidianità.

Fuori dalla Chiesa i tanti artigiani nel mercatino mettevano in mostra le loro opere e non mancavano certamente i banchetti con in vendita prodotti alimentari tipici dell’Umbria. Ovviamente sosta assaggio d’obbligo.

Tra un banchetto e l’altro, inizio a fotografare ricordandomi però di dosare bene gli scatti, visto che sono uscito con una sola batteria e, come è noto, le mirror less consumano parecchio.

xTra i tanti negozietti resto incantato da alcune pasticcerie tutte colorate ed illuminate in perfetto stile natalizio.

Dopo il salato ci vuole sempre qualcosa di dolce quindi, altra sosta.

Scendo fino alla Basilica di San Francesco dove nel prato adiacente la parte alta c’è esposto un grande presepe poi, finalmente, entro dentro la Basilica.

Non è la prima volta che la visito ma resto sempre senza fiato quando alzo gli occhi e ammiro le bellezze artistiche che vi sono impresse.

Anche se all’interno non è possibile scattare fotografie, dovevo continuare il test della nuova macchina fotografica quindi, imposto tutte le ghiere alla giusta posizione e, senza neppure alzare il monitor LCD, zitto zitto, con discrezione, senza disturbare nessuno scatto alcune foto alla cieca (mentre davanti a me i turisti si facevano  tranquillamente i selfie con tanto di affresco di Giotto per sfondo).

6Ho voluto provare a scattare in questo modo, molto utile per chi fa street photography, per vedere se, anche con una conoscenza basica del corpo macchina, riuscivo a portare a casa la foto e, sorprendentemente tutte le fotografie sono uscite bene, anzi perfette.

Pranzo con Adele in un localino del centro e proseguo a ritroso la strada in direzione del parcheggio ma prima, incontro altri invitati alle nozze e con loro mi fermo davanti all’Abbazia di San Pietro, dove si terrà il matrimonio.

Una chiesa meravigliosa, semplicissima  ma proprio per questo estremamente elegante.

Intanto, continuano ad arrivare gli altri invitati. L’hotel è quasi pieno e la sposa ormai ha già fatto le cd. prove del “trucco e parrucco“. Il fioraio ha studiato il percorso degli sposi e nella sua mente ha già creato la sua composizione floreale. E’ tutto pronto per il grande giorno.

37Siamo alla sera del giorno prima e mentre sto per uscire, vedo la hall dell’hotel piena di gente. Gli invitati ci sono quasi tutti, mi intrattengo con alcuni amici mentre si registrano e poi declino l’invito per la cena in comitiva e mi avvio verso Santa Maria degli Angeli per cenare solo con Adele, in un ristorantantino grazioso che avevamo adocchiato la sera prima. Il locale che si chiama Valerie è carino e arredato con gusto. Il cibo, di qualità è cucinato ad arte e presentato bene nel piatto (anche l’occhio vuole la sua parte).

Nonostante la cucina delicata, prima di rientrare, ho preferito fare due passi ad Assisi per fotografarla di sera, visto che il giorno prima non avevo avuto molto tempo.

18Lungo la strada mi fermo proprio nel punto che avevo individuato per la lunga esposizione quindi, piazzo il piccolo cavalletto che porto sempre con me in macchina e inizio a scattare.

Dopo due tre tentativi mal riusciti, finalmente capisco come impostare la macchina fotografica.

Non mi resta che aspettare il passaggio di qualche automobile per catturare nella mia fotografia le luci degli stop e quella dei fari. Niente. Non passa più nessuno. Una macchina ogni dieci minuti (quando si dice la sfiga).

Decido di andare via ma proprio in quel momento ecco in lontananza le luci di due macchine in senso opposto, proprio come volevo. Riposiziono tutto in fretta e furia e faccio partire lo scatto. Buona la prima, possiamo andare.

33Assisi di notte è ancora più bella. Il silenzio è smorzato solo dalla voce di qualche turista solitario intento a fotografare le chiese e le stradine illuminate e anche io faccio la stessa cosa. Passeggio e ogni tanto mi fermo a scattare qualche foto a cominciare dall’esterno della Basilica, di notte senza la solita folla di turisti in fila per entrare e poi tutte le stradine e le casette in pietra illuminate dalle luci intermittenti.

Rientrato in hotel mim fermo a chiacchierare con gli sposi, entrambi apparentemente tranquilli. Dopo qualche battuta e qualche risata arriva il momento di andare a riposare, in vista della lunga giornata di festa.

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Le previsioni meteo portano bel tempo ma affacciandomi dalla finestra della mia stanza alcune nuvolone non fanno ben sperare. Verso le 9.00 del mattino invece ecco spuntare il sole. Le nuvole si trasferiscono sopra le montagne e lasciano spazio al sereno.

1519La sposa è in camera che si prepara insieme a familiari e amici mentre lo sposo è già pronto a scendere e andare in chiesa.

L’hotel è pieno di fiori delicati e tutti gli invitati, telefono alla mano, pronti per scattare a raffica sui protagonisti della giornata.

Paggetti e damigelle pronte salgono e scendono dall’ascensore a vetri, come se fosse una giostra mentre i parenti degli sposi iniziano ad affollare l’entrata e i giardini dell’albergo.

Vado in camera della sposa. Che ha già fatto le foto di rito ed è quasi pronta a scendere. Mi emoziono mentre la intravedo dalla porta socchiusa. La mia cuginetta che diventa grande. Entro e faccio qualche scatto anche io poi ci avviamo verso i giardini.

Tutti i bambini si mettono in fila davanti alla sposa e via verso la macchina che la porterà fino in chiesa. Vincenzo, fratello maggiore, percorrendo la navata centrale della Chiesa tutta addobbata con fiori bianchi, la conduce fino all’altare dove c’è lo sposo fermo che aspetta. Finalmente, inizia la funziona, al termine della quale Elena e Massimo saranno marito e moglie.

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Di seguito alcune delle altre foto scattate durante il mio soggiorno ad Assisi (nei prossimi giorni saranno inserite tante altre fotografie che per il poco tempo a disposizione non fatto in tempo a scaricare e pubblicare)

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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