Perché mi piace la Street Photography

Perché mi piace la Street Photography

Giuseppe tripodi_vita paese_alla finestraLa fotografia di strada mi è sempre piaciuta. E’ un genere fotografico che mi fa stare a stretto contatto con la gente, mi fa conoscere le persone nella loro parte più intima e nascosta perché quando si “ruba” uno scatto non si fa semplicemente click con la macchina fotografica ma ci si appropria di un momento davvero irripetibile, si percepisce subito qualcosa di magico prima ancora di scattare la fotografia perché la scena che si manifesta davanti a noi non è diretta da una regia che controlla tutto da dietro l’obiettivo ma è istinto e sentimento che si mescolano insieme.

In mezzo alla strada la quotidianità si trasforma in commozione, meraviglia, stupore, sorpresa, sbalordimento, turbamento e chi fotografa ha la piena consapevolezza di essere la persona più fortunata del mondo perché ogni giorno, click dopo click, e senza far male a nessuno, fa “razzie” di emozioni.

La street photography (“fotografia di strada”) è un genere fotografico che vuole riprendere i soggetti in situazioni reali e spontanee in luoghi pubblici al fine di evidenziare in maniera artistica alcuni aspetti della società. La street photography non necessita la presenza di una strada o dell’ambiente urbano. Il termine “strada” si riferisce infatti ad un luogo generico ove sia visibile l’attività umana, un luogo da osservare per catturarne le interazioni sociali. Di conseguenza il soggetto può anche essere del tutto privo di persone o addirittura un ambiente dove un oggetto assume delle caratteristiche umane (Wikipedia).

52La Street Photography mi permette poi di conoscere non solo le persone ma anche i luoghi. Visitare ogni giorno piccoli centri urbani mi porta dentro dimensioni del tutto nuove. Realtà che ormai non si vivono più.

Per un progetto, qualche anno fa, ho visitato tanti piccoli paesini della calabria tirrenica, in alcuni non c’ero mai stato e di altri non ne conoscevo neppure il nome.

Uno di questi paesi mi è rimasto nel cuore. Mentre percorrevo le viuzze di Anoia, cercando come al solito di rendermi invisibile, mi sono reso subito conto che in luoghi del genere non è poi così facile.

In poco tempo si era sparsa la voce e l’accoglienza che ho trovato è stata meravigliosa.

23472815440_e2a679d787_oLa gente mi apriva le loro case, ovunque mi spostassi c’era sempre qualcuno pronto ad offrimi da bere o una sedia per scambiare quattro chiacchiere.

Non ero preparato, lo ammetto. Sembravo lo “Zio d’America” ma non avevo nulla da offrire se non la mia passione fotografica.

Mi è bastato fare qualche scatto e far visionare la foto nello schermo LCD della mia reflex per eliminare ogni forma di imbarazzo.

E’ stato bellissimo vedere la gente andare a chiamare i vicini per condividere questo momento, per farsi scattare una fotografia, per  raccontarmi una storia.

Nei borghi si incontrano sempre persone simpaticissime pronte a spartire con te un po’ della loro esperienza, della loro gioventù e ascoltando questa gente prendi coscienza del fatto che stai assistendo ad una piccola lezione di vita.

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Fotografare le città mi piace per tutti questi motivi.

Mi piace camminare nei  centri storici, quei luoghi in cui anche le case e i palazzi hanno qualcosa da raccontare o anche partecipare a feste paesane e mercatini improvvisati.

43Il sorriso di una ragazza assume un’importanza differente se la si fotografa mentre sta lanciando una moneta nella bellissima Fontana di Trevi.

Una turista rimasta felice dalle sue “vacanze romane” che prima di andar via manifesta la sua volontà di ritornare a farci visita.

Tutte queste informazioni in uno scatto. Come diceva H. C. Bresson, per fare fotografia di strada bisogna scattare al “momento ideale”.

Tutto ciò che mi può regalare una bella storia da raccontare per me merita di essere fotografato.

Che dire poi dei turisti, che quando vengono a trovarci, folgorati dalla bellezza del nostro Paese, si lasciano andare alle più strane  follie.

5Non è facile fotografare la strada, cogliere il momento decisivo per immortalare una scena ricca di pathos.

Bisogna viver ogni momento osservando la vita degli altri imparando a documentare le emozioni senza rischiare di cadere nella banalità.

Documentare la società, la cd. “cultura di strada” che per me non si può identificare con la fotografia dei selfie e dei social.

Per quel che mi riguarda la Street Photography testimonia gli esseri umani, è lo specchio della società, del presente e del passato.

La foto di strada nasce in Francia e si sviluppa principalmente in Francia.

43Le strade di Parigi venivano immortalate (in modi e maniere differenti) da fotografi del calibro di Eugene Atget o di Henri Cartier-Bresson che di questo genere fotografico (ma secondo me della fotografia in generale) furono tra i più importanti esponenti.

Se Eugene Atget si dedicava più ai giardini, alle scale e all’architettura (e di rado alle persone), Henri Cartier-Bresson si concentrava fondamentalmente sulle azioni delle persone, fotografando la gente in mezzo alla strada.

Oggi la Street Photography è alla portata di tutti.

Non c’è bisogno di chissà quale attrezzatura, anzi spesso per questo genere fotografico si preferisce utilizzare compatte e macchine non molto vistose per entrare dentro la scena senza però attirare troppo l’attenzione delle persone.

La post-produzione è ridotta al minimo (o almeno così dovrebbe essere) perché qualunque cosa in grado di alterare la fotografia rende automaticamente meno “puro” lo scatto e, quindi, meno vero.

59Infine, l’uso del bianco e nero, che non è una regola ma rende tutto più armonioso. Il bianco e nero oltre che a “raccontare meglio una storia” ci riportano al minimalismo, a concentrarci sulla scena e non sui colori, che potrebbero distrarci.

A me piace anche alternare al bianco e nero dei colori “scuri” perché mi piace il senso di drammaticità che riescono a trasmettere.

Per chiunque volesse cimentarsi con questo genere fotografico vi consiglio di utilizzare la messa a fuoco a zona, ovvero impostare una distanza focale fissa e per quanto possibile, cercare di fotografare da quella distanza, oppure, in alternativa, di scattare con l’autofocus.

Alcune macchine fotografiche (come la mia D750 e Fujifilm X-T2) hanno lo schermo LCD basculante e quindi, piuttosto che scattare alla cieca (come ho fatto con la foto del pescatore sopra) possiamo sfruttare questa possibilità (la X-T2 addirittura ha un LCD che può muoversi non solo in alto e in basso  ma anche lateralmente, per scattare da “dietro l’angolo“, fantastico).

Anche per questo genere di fotografia ci vuole tanta pazienza.

Alcune volte può capitare che ti trovi davanti alla scena che vuoi immortalare ma il momento non è quello migliore per farlo. Cosa fare in questi casi? Semplice, basta aspettare. Si trova la posizione giusta, l’inquadratura perfetta, la luce, l’esposizione, la messa a fuoco e, col dito a metà corsa, tra il rilascio o lo scatto,  si attende l’arrivo dell’onda perfetta.

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 La street photography vi conquisterà, provateci e fatemi sapere!!!

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Di seguito alcune foto di strada

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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