Perché chiudere l’account Instagram

Perché chiudere l’account Instagram

Avevo pubblicato un post in cui rappresentavo ai miei followers Instagram la mia intenzione di eliminare l’account e non postare più fotografie su quel social network.

Sono iscritto a Instagram da moltissimo tempo ma, a dire il vero fino al 2016 avevo pubblicato soltanto 5 fotografie. Ho cercato di farmelo piacere di recente, curando la mia bacheca fotografica e pubblicando con una certa regolarità fotografie di vario genere, per non limitare il profilo soltanto alla street o alla fotografia di paesaggio (che sono appunto i miei generi preferiti).

Ho iniziato a seguire diversi amici e anche fotografi che non conoscevo. Dopo un po’ però mi sono stancato (ma non di guardare le foto degli altri… Di questo credo che non mi stancherò mai)

Mi sono stancato proprio di Instagram e dei suoi limiti. Sarebbe stato comodo usare una app per pubblicare 3 post al giorno automaticamente (senza avviso) o che ne so, non uscire pazzo quando vuoi pubblicare una foto poco più grande del normale. Per pubblicare foto panoramiche… meglio lasciare perdere anzi non apriamo proprio questo discorso.

La mia motivazione è più che altro legata al fatto che Instagram, a livello di interazione tra gli utenti, lascia molto a desiderare e, per questo non mi ha mai convinto molto.

I commenti che si leggono sono sempre gli stessi, “great shoot“, “fantastic“,”cool“, “very nice” e via discorrendo (e non è un segreto che nella maggior parte dei casi sono inseriti automaticamente da un boot e non dagli altri utenti reali).

In altre parole, l’idea che mi ero fatto di questo social network, pensato per la fotografia era tutta sbagliata. Instagram non è un social fotografico o almeno non lo è al 100%. Non si discute di fotografia ma di tutt’altro. E’ un diario aperto al pubblico in cui tutti possono sbirciare le pagine. Personalmente, dopo averlo utilizzato per diverso tempo, mi sono reso conto di averlo sopravvalutato e che poi non è così diverso dagli altri social.

Sentivo il bisogno di un social fotografico serio, anche perché Flickr e 500px diciamo la verità, non sono il massimo (anche se ci sono bellissime foto), ma Instagram non è certo la soluzione, almeno per come lo intendo io.

Le foto su Instagram contano poco. A nessuno interessa la storia che c’è dietro ogni scatto o cosa lo stesso rappresenta.

In media, gli utenti di Instagram mettono 20-30 mi piace in meno di 10 secondi (se la velocità della connessione lo permette anche di più).

Quanta gente si limita a mettere “mi piace” alla foto senza neppure visitare la pagina dell’autore, per guardare gli altri suoi lavori?

Questo social, secondo me, è utile ai personaggi famosi per aumentare i loro fan, ai cuochi per distribuire ricette a destra e sinistra, alle agenzie di viaggi per promuovere questo o quel posto, alle fashion blogger per far vedere le scarpe che si sono comprate il giorno prima e ai ragazzini che (imitando i loro idoli) pubblicano dalle 20 alle 40 immagini al giorno.

No grazie, non mi va di scrivere nessun “diario”.

Ho visto profili che in poco tempo hanno pubblicato più di 18-20 mila fotografie, cose da matti. Ma tra una foto e l’altra questa gente si ricorda di respirare?

La presenza poi di tanti canali che ripostano di continuo le stesse foto, giorno dopo giorno, la detesto. Uno scatto lo vedo pubblicato dalle 6 alle 10 volte al giorno (o anche di più) da canali differenti al punto che alla fine la foto anche se bellissima te la stanchi. Ma le persone che gestiscono queste “community” non possono essere un po’ più originali cercando magari di evitare di (ri)pubblicare quelle fotografie che si sono viste e riviste migliaia di volte sfogliando su e giù la bacheca.

Fantastico poi vedere quanta gente con 5 – 10 foto ha più di un milione di followers (e pochissimi like e commenti) e quanti si passano il tempo ad aggiungerti e poi a eliminarti (4 – 5 volte al giorno) per aumentare di 3 – 4 seguaci al giorno.

Se rischio dipendenza e questi effetti collaterali, meglio eliminare subito la app del cellulare e continuare a vivere la mia vita al di fuori di Instagram dedicando maggior tempo ad altro, magari proprio a questo blog che spesso “dimentico” di aggiornare o la mia pagina facebook, anche questa spesso trascurata (ma ormai uso poco anche Facebook).

Ho postato la fotografia del Lago di Braies inserendo nella didascalia una parte della discussione che stavo avendo in privato con Caterina Zito e Maria De Maio (due care amiche fotoamatrici, bravissime che vi consiglio di seguire) che tentavano di convincermi a non chiudere il mio profilo  e, concludevo dicendo “… Vediamo, prima del nuovo anno deciderò cosa fare … quindi godetevi queste foto, potrebbero essere le ultime che posto” 

Molti followers commentando la foto o mandandomi dei messaggi privati mi hanno invitato a ripensarci. Li voglio ringraziare di cuore per le belle parole che hanno usato nei miei confronti, sicuramente mi faranno molto riflettere e peseranno sulla mia decisione finale di mantenere o meno attivo l’account e proprio per questo motivo mi sono messo a scrivere questa pagina, dare delle spiegazioni alle mie parole era il minimo che potessi fare visto la dimostrazione d’affetto ricevuta.

Resto fermo coi tempi che mi sono dato: entro fine anno deciderò. Una cosa è certa, nel caso in cui decidessi di mantenere l’account eliminerò molti canali e seguirò solo i fotografi che mi interessano seriamente, limiterò il numero di foto (non saranno più tre al giorno ma che ne so … un paio a settimana o una ogni 100 o 200 followers nuovi… vedremo) e, infine, cercherò di usarlo per parlare di fotografia e STOP (dati di scatto, post-produzione, tecnica, etc.).

Giuseppe Tripodi
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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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