Realtà e illusione, i misteri di una foto

Realtà e illusione, i misteri di una foto

La crescita di un bambino è il lavoro più impegnativo del mondo. Anche le immagini spesso sono più complesse di quanto si pensa poiché  riescono a condurci dentro ragionamenti così articolati che, pur sforzandosi, difficilmente si riesce a trovare un unico significato della scena rappresentata.

Non è sempre così, è vero, alcune volte si scatta una fotografia senza alcuna pretesa, solo perché qualcosa ci ha colpito, ci ha incuriosito, ci ha emozionato e la semplicità è senza alcun dubbio la migliore risposta che possiamo trovare dentro questo tipo di fotografia anche se è la natura umana che ci porta a creare i suddetti contorti ragionamenti sull’immagine.

Un importante esercizio da fare osservando una fotografia potrebbe essere quello di rassegnarci e arrenderci all’evidenza, limitandoci a cogliere “solo” quello che si vede nell’immediato e null’altro almeno se non ci siano degli  elementi che ci “costringono” a soffermarci oltre.

La semplicità solitamente ben si accosta alla quotidianità perché le azioni comuni, quelle che si compiono tutti i giorni, ci tornano familiari e, almeno inizialmente, le guardiamo con un po’ di leggerezza, convinti che quella situazione (ai nostri occhi appunto tipica e comune) non ci possa nascondere nulla rispetto a quanto si veda.

La mania del surrealismo fotografico, anche involontariamente, può condurci verso un mondo – quasi sempre solo apparente – fuori d’ogni controllo esercitato dalla ragione rappresentandoci situazioni semplici ma colmi di quella critica radicale alla razionalità cosciente che vuole rivelare gli aspetti più profondi della mente.

 

 

Un padre che si diverte col proprio figlio è una scena semplice, un momento di vita privo di articolati retroscena nascosti ma basta una semplice illusione per originare chissà quali pensieri intorno. 

Nonostante, infatti, la peculiare spontaneità delle foto di strada, che riprendendo spaccati di vita comuni a tutti, trasmettono – almeno inizialmente – una sensazione “familiare” facilitandone l’approccio interpretativo di colui che le osserva, facilmente si arriva verso significati differenti rispetto a quelli immediatamente percepibili.

Partendo da argomentazioni accessibili si arriva, dunque, (forse) al vero significato dell’immagine o meglio alla storia che il fotografo ha voluto raccontare col suo scatto che non sempre (o non necessariamente) coincide con quello dell’osservatore e quasi mai con quello degli stessi protagonisti della scena.

Un momento qualunque diventa importante per chi lo ha vissuto direttamente, ma anche per chi, rimasto fuori dalla storia, l’ha vista svolgersi sotto i suoi occhi (e ci ha scattato una foto) e per coloro ai quali l’immagine ha rievocato un ricordo importante della loro vita.

L’importante in fotografia è far diventare quello che è un momento speciale per una persona un vero e proprio ricordo immortale e universale, ovvero farlo diventare speciale per tutti (o comunque per molti).

Due persone, legate fra di loro (forse) da un rapporto familiare, creano un ricordo nella propria mente ma è grazie a quel fotografo di passaggio che ha assistito la scena che detto ricordo diventa per tutti. 

Congelare questi momenti, nella loro più intima e incontaminata confidenza familiare, permette al fotografo di estrapolare dalla vita dei protagonisti una scena veritiera e comune, crescere un bambino.

Si ha la consapevolezza che passo dopo passo, anche nelle difficoltà, e quando le cose non sembreranno essere quello che in realtà sono, ci sarà sempre qualcuno (la famiglia) che ti sosterrà, prendendoti per mano.

Realtà e l’illusione 

sono situazioni tipiche della fotografia di strada ma raccontare il quotidiano non è così semplice e, per non cadere nel banale, il fotografo deve prestare attenzione a tante circostanze di luce, di tempo e di azione che faranno la differenza.

La street photography è un genere fotografico molto difficile proprio per questo. Si deve intuire in anticipo l’azione che si sta per verificare e scattare al momento decisivo per ottenere lo scatto desiderato.

Il fotografo valuterà bene la scena, si posizionerà nella migliore posizione possibile e aspetterà il momento giusto per scattare la sua fotografia, quando tutti gli elementi della composizione si troveranno esattamente  posizionati nella posizione in cui li ha pensati. 

Tutto questo, quasi sempre, avviene in una frazione di secondo ma in questa immagine, diciamo che ho avuto il tempo per fare tutto e ottenere lo scatto che volevo con tanto di illusione.  

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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