Kitesurf, liberi come i gabbiani

A ciascuno il suo… mare

… ai turisti e alle famiglie il mare, nel suo vestito serio e cristallino, e il sole, caldo per colorare la pelle di nero e per stringersi al tramonto, ai kiters le onde e il vento, per volare come i gabbiani sopra il mare.

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Il mare accontenta tutti. In pochi minuti si trasforma e la rilassante SPA lascia il posto ad un fantastico parco divertimenti.

L’importante è godersi il momento, prima che il freddo gelido dell’inverno e le onde troppo alte e violente scoraggino anche i più temerari e la spiaggia, deserta, diventi rifugio di malinconici pensieri e di solitarie passeggiate.

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Con l’arrivo delle prime piogge, dunque, Joe e i suoi amici iniziano a tirar fuori la loro attrezzatura, aspettando il momento giusto per regalarsi una bella giornata di mare e di sport, quando il vento forte rende le onde dei perfetti trampolini di lancio per spiccare il volo.

Il kitesurf è nato come variante del surf e consiste nel farsi trainare dal vento grazie al kite, ovvero un aquilone, manovrato da una “barra di controllo” collegata tramite cavi sottili.

Lo sport è ancora più bello e divertente quando ti permette di sfruttare tutti gli elementi della natura ma per farlo bisogna saper leggere le condizioni meteorologiche e non limitarsi alla semplice previsione di una buona giornata di svago.

Praticando kitesurf l’adrenalina raggiunge i massimi livelli soprattutto quando in velocità si spicca il volo ma bisogna sempre fare attenzione a non andare a sbattere contro qualche ostacolo come pietre, scogli, banchine.

La preparazione è importantissima e lo sanno bene Joe, Enzo e Giancarlo (i kiters fotografati in questa pagina) che prima di entrare in acqua hanno ispezionato meticolosamente ogni elemento del loro kite anche per evitare, una volta in mare, spiacevoli sorprese. Guai a mettersi in mare col kite tagliato o coi cavi o agganciati male.

Osservandoli dalla riva del mare ho pensato subito a quanta pazienza ci vuole per qualche minuto di piacere e mi rendo conto di quanti miei amici, vedendo solo quanto dura la fase della preparazione, avrebbero rinunciato subito all’impresa.

Una volta che sono entrati in mare però non ho pensato ad altro che a quanto ci si possa sentire liberi quando a tutta velocità ci si allontana dalla costa.

Il confronto coi gabbiani è stato inevitabile. La direzione del vento che li spingeva da una parte e dall’altra sembrava proprio il volo dei gabbiani che sopra la mia testa volavano prima faticosamente controvento e poi come razzi nella direzione opposta.

Anche i kiters si muovono avanti e indietro, a favore e contro vento, tutti insieme ma facendo attenzione a non scontrarsi.

Come i gabbiani, anche loro “vivono” in gruppo. Una delle più importanti regole, infatti, è proprio quella di non mettersi mai in mare da soli. Paradossalmente, è proprio la presenza degli altri che rende magica l’esperienza dei kiters. Avere la consapevolezza che gli altri stanno li a vigilare è ciò che permette di estraniarsi totalmente dal mondo ed essere tutt’uno con la natura.

Il kiteboarding oggi ha smesso di essere una realtà esclusiva delle Hawaii e di altre isole sperdute nel mare, diventando lo sport estivo preferito di molti ragazzi, anche se vivono lontano dall’oceano e in piccoli centri urbani costieri. Uno sport che si sta diffondendo ovunque, che registra, anno dopo anno, un aumento costante.

Anche a Gioia Tauro il numero di kiters è cresciuto notevolmente. Erano in pochi qualche anno fa a praticare questo sport mentre oggi insieme a Joe, Enzo e Giancarlo ci sono anche Dante, Gimmy, Rosario, Daniele, Antonello, Carloalberto, Ferdinando, Enzino, Meko, Lello, Peppe, Ivan Giancarlo, Fulvio Enzo Andrea, Carmelo e molti altri.

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Uno sport sicuramente spettacolare ma che richiede molta forza fisica. Per praticarlo, infatti, come in tutti gli sport, è necessario avere una buona preparazione fisica, specie a livello muscolare.

Inoltre, è consigliato seguire un buon corso per imparare le tecniche per muoversi agevolmente quando si è in mare…

In poche parole, è uno sport bello da vedere ma se volete praticarlo, è bene sapere che non si presta all’improvvisazione.

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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