Il meraviglioso mondo della Macrofotografia

Il meraviglioso mondo della Macrofotografia

Anche questo argomento mi è stato suggerito dagli amici di Instagram e devo dire che la cosa mi fa molto piacere perché ho sempre trovato interessante fotografare insetti e tutti gli altri piccoli animaletti che si aggirano in giardino.

Non è un genere molto amato dai fotografi che di solito scelgono altre “strade fotografiche” (come ad es. la ritrattistica) ma chi invece si occupa di naturalistica non può che ammirare il mondo infinitamente piccolo che possiamo scoprire con le foto macro.

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Alcuni animali che abbiamo sempre considerato schifosi assumono un’altra veste quando si possono osservare da una prospettiva diversa. Un geco, una libellula, una semplice mosca diventano esseri del tutto diversi nelle immagini macro, come se provenissero da un’altra realtà, magari extra-terrestre.

Cos’è la macrofotografia?

La macrofotografia è una tecnica fotografica che permette di ottenere immagini di soggetti molto piccoli tramite forti rapporti di ingrandimento.

La definizione più accettata è quella in cui si afferma che si tratta di macrofotografia quando il rapporto di riproduzione del soggetto è pari o superiore ad 1 (≥ 1:1), cioè quando le dimensioni dell’immagine su pellicola o sensore sono medesime o superiori alle dimensioni del soggetto su scala reale. Tale definizione ha anche un riscontro pratico consistente nella profonda differenza che le fotografie con queste caratteristiche possiedono in termini di tecnica e postproduzione rispetto a fotografie con rapporti inferiori a 1:1. Un’altra definizione identificherebbe invece la macrofotografia come la foto il cui soggetto si trova ad una distanza inferiore a 20 volte la lunghezza focaledell’obiettivo in uso. (Wikipedia)

Non è facile fotografare gli insetti. Ci vuole la giusta tecnica e una buona dose di pazienza.

Per fotografare un piccolo animale occorre prima di tutto munirsi di un obiettivo macro, ovvero una lente che ci permette di avvicinarci molto al soggetto e che abbia un fattore di ingrandimento pari o superiore a 1, che tradotto vuol dire che il soggetto della foto deve avere le stesse dimensioni o superiori rispetto a quelle della realtà.

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Gli obiettivi macro ci permettono di ottenere quasi senza sforzi questa prospettiva ma non sono certamente la soluzione più economica che possiamo trovare.

In mancanza di obiettivi macro dobbiamo ricorrere all’inventiva e una buona alternativa possono essere le più economiche lenti close-up che hanno la caratteristica di potersi avvitare alla lente e, come le lenti di ingrandimento, riescono ad aumentare le dimensioni del nostro soggetto.

Ancora, se utilizziamo una fotocamera ad obiettivo intercambiabile si può anche utilizzare la tecnica comunemente chiamata “inversione dell’ottica” dove si monta un obiettivo montato al contrario (fissato mediante un particolare adattatore maschio/maschio) che ci permette di sfruttare il percorso dei raggi luminosi per cui le lenti sono state progettate, lasciando quindi quasi inalterata la qualità dell’immagine.

Infine, ci sono i tubi di prolunga che ci permettono proprio si prolungare la lunghezza dell’obiettivo per avvicinarci di più al soggetto della fotografia.

10Quando si fotografa un animale, dobbiamo sempre tenere in considerazione il fatto che non ci troviamo davanti ad un modello, no sta fermo in posa anzi,  se ci avviciniamo troppo o non scattiamo in tempo, l’animale si allontanerà velocemente da noi.

Per bloccare l’azione è quindi opportuno utilizzare dei flash e, ancora meglio dei flash anulari, ovvero quelli rotondi che ci permettono di frizzare meglio la scena illuminando il soggetto al centro che si trova al centro e dando uniformità su tutta l’immagine e non solo da una parte della stessa.

La cosa non è tanto semplice anche per una questione legata alla ridotta profondità di campo. Gli obiettivi macro sono delle vere e proprie lame con la conseguenza che anche un piccolo insetto difficilmente lo avremo completamente a fuoco.

Bisognerà fare diversi scatti in sequenza mettendo a fuoco ogni singola parte fino ricomprendere tutto il corpo dell’animale e dopo, combinare gli scatti per crearne uno unico e perfettamente nitido.

5 MacroGrazie al digitale ormai è possibile utilizzare programmi dedicati che combinano le parti nitide di più immagini, scattate mettendo a fuoco piani diversi permettendo così di ovviare al problema; questo sistema peraltro può essere utilizzato anche combinando manualmente le parti a fuoco di diversi scatti con un software per fotoritocco.

Se le fotografie provengono da soggetti immobili e sono state realizzate in studio, è possibile avere più scatti utilizzabili per l’elaborazione.

Quando si tratta di foto naturalistiche realizzate sul campo senza cavalletto, con soggetti imprevedibili come ad esempio gli insetti alati, lo scatto è più problematico.

La soluzione è quella di svegliarsi all’alba e approfittarne quando gli animali sono ancora poco reattivi.

Se incontrate una lucertolina la mattina presto sicuramente avrete tutto il tempo per fotografarla anche da vicino mentre non sarà così facile farlo quando il sole avrà riscaldato il suo corpo, schizzerà via in un lampo.

Infine, c’è la macrofotografia a scansione ovvero una complicata tecnica che consiste nel muovere il soggetto a velocità costante, facendolo così percorrere da una sottile lama di luce che si trova alla distanza a cui è regolato il fuoco di una fotocamera mantenuta con l’otturatore aperto.

6 MacroQuesta tecnica consente di avere una profondità di campo virtualmente infinita; per contro, le immagini così ottenute presentano alcune aberrazioni prospettiche, ma consentono la realizzazione di immagini di alta valenza scientifica.

Possiamo fare microfotografia anche senza scattare foto ad animaletti.

Anche le cose inanimate possono essere soggetti macro.

Spesso, insieme ai fotoamatorigioiesi ci riuniamo in studio, montiamo uno-due piccoli set nelle stanze e fotografiamo piccoli oggetti: biglie, piume, foglie.

Non sarà la stessa cosa ma vi garantisco che anche in questo caso vi divertirete.

IMG_1536La vostra creatività non avrà limiti e, in poco tempo, riuscirete ad ottenere grandi risultata senza molte difficolta.

Entrando nel mondo della macrofotografia riuscirete a dare un nuovo aspetto a tutto ciò che vi circonda basta solo trovare il soggetto giusto da fotografare.

Un esempio potrebbe essere quello di “giocare” con gli oggetti della vita quotidiana, come ho fatto io con queste lampadine.

Un ottimo “prodotto” per rilanciare l’energia pulita… almeno questo era il mio scopo nel momento in cui ho iniziato a lavorare a queste immagini, basta essere originali e dare sfogo alla fantasia.

Ricordatevi che per fare una buona foto macro è necessario tenere la macchina ferma quindi non dimenticate di portare sempre con voi un treppiede.

Provateci e fatemi sapere!!!

Di seguito alcune foto macro :

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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