Il lato “umano” e “giocoso” del mare

Il lato “umano” e “giocoso” del mare

Per la serie “Vi racconto una mia foto” oggi volevo parlarvi di una fotografia scattata qualche tempo fa durante un’uscita fotografica a Bagnara Calabra insieme agli amici fotoamatorigioiesi.

Si tratta di una foto che mi piace in modo particolare perché mi riporta alla mente momenti bellissimi di quando da ragazzo giocavo insieme ai miei amici sulla spiaggia, sfidando le “furiose” onde del mare in tempesta che si infrangevano negli scogli o sul pontile.

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Nella foto di oggi questi ragazzini fanno la stessa cosa, sfidano il mare pur consapevoli che si tratta solo di un gioco e che non si possono spingere oltre quel limite che il mare gli concede.

I ragazzini si posizionavano sul ciglio della struttura in cemento che porta fino alla riva aspettando che il mare si ritirasse per “provocarlo” e indietreggiavano correndo quando il mare rispondeva proiettando verso di loro le sue onde.

Un surreale dialogo tra esseri umani, un “botta e risposta” durato qualche ora e che mi sono gustato posizionandomi con la macchina fotografica (la Fijifilm X-T2 con obiettivo XF 18-55 f. 2.8-4) proprio sopra la struttura in cemento.

Volevo che si vedessero i ragazzi correre in modo “ordinato“, senza sovrapposizioni e, allo stesso tempo, che ci fosse una bella onda in movimento.

Ho cercato di effettuare il taglio direttamente in camera, cercando di ricomprendere, sempre in modo ordinato, anche le parti esterne della struttura in cemento, dopodiché, regolate le impostazioni della macchina fotografica, inginocchiato immobile davanti a loro, ho atteso il momento giusto per scattare la mia fotografia.

Una foto semplice solo in apparenza. ho atteso parecchio prima di riuscire a cogliere il momento giusto e scattare una foto con le caratteristiche che ho descritto sopra.

Come se non bastasse, oltre al forte vento e alla incessante pioggiarellina, ci si mise anche il mare a farmi i dispetti, diminuendo notevolmente la grandezza delle sue onde.

Forse non voleva essere fotografato? Non voleva che quel bel momento di “svago” che si stava concedendo, intrattenendo dei ragazzini come se fosse la loro baby-sitter o un loro vecchio nonno, fosse documentato dai miei scatti.

Cocciutaggine e perseveranza però mi hanno premiato e poco prima di arrendermi, esausto e sfiancato per la pessima posizione scelta, sono riuscito a immortalare il lato “umano” e “giocoso” del mare.

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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