Il centro storico…

…il cuore della Città

Quando visitiamo un posto nuovo non possiamo fare a meno di andare a vedere il centro storico, il luogo per definizione più caratteristico da cui è possibile osservare negli edifici e nelle opere artistiche presenti nelle piazze, il trascorso del tempo e ciò che ha influenzato maggiormente la storia della città.

Oggi però il “centro storico” ha perso un po’ del suo carattere. Da quando sono “rinati” i borghi, ci siamo quasi abituati a vedere il centro come una piccola bomboniera, dove tutto è super pulito, ogni cosa al suo posto e si passeggia come se si stesse sfogliando un catalogo di design.

Non ho nulla contro i borghi, anzi sono felicissimo che un po’ ovunque si stia diffondendo la “cultura del borgo” riportando in vita luoghi bellissimi altrimenti destinati  scomparire ma ogni tanto, quando voglio trascorrere una giornata a fare un po’ di fotografia di strada, credo che non ci sia nulla di meglio che recarsi in una città dove ancora esistono i quartieri/rioni “old school” e iniziare a osservare tutto ciò che mi si presenta davanti.

Cosenza vecchia è un quartiere che mi piace davvero tanto da fotografare. Ogni foto è subito pronta, non c’è (quasi) bisogno di nessun lavoro di post-produzione. Ha dei colori magici, tipici di un centro storico e ogni suo angolo è una perfetta location per fare street photography. Un’atmosfera d’altri tempi.

E’ raro (se non nelle grandi città) vedere i panni stesi ad asciugare (anche all’altezza della strada) ma girando per le viuzze di Cosenza vecchia sembra strano il contrario al punto che viene spontaneo credere che siano disabitate quelle case dove non si vedono vestiti penzolanti dalle finestre o dai balconi.

Che poi la cosa davvero bella è che ci sono panni stesi anche a livello della strada. Basta un filo metallico e un legnato e il gioco è fatto, altro che modernissime asciugatrici!!

Addirittura, se proprio dobbiamo dirla tutta, mentre mi incamminavo verso il centro, dentro una piccola via silenziosissima e apparentemente disabitata, tra i muri dei due palazzi opposti, (diciamo, da un muro all’altro), c’era appeso anche un tappeto grande quanto la stradina, sembrava che fosse stato messo li di proposito per separare due zone distinte della strada.

Cosenza è una città che è cambiata molto negli anni. I nuovi quartieri sono fin troppo “moderni” per i miei gusti e fotograficamente parlando non mi ispirano molto ma la parte vecchia della città è tutt’altra cosa, adoro fotografarla sia al suo interno, nelle sue piccole stradine ma anche nella sua interezza, dai bassi pontili che collegano i vari punti della città fino al castello che dalla sua collinetta imponente domina su tutti i rioni sottostanti.

Cominciando la nostra passeggiata proprio dal Castello Normanno è d’obbligo fermarsi a fotografare la città dall’alto. Da lì la vista è fantastica e si possono scattare delle belle foto panoramiche.

Se c’è tempo a sufficienza, sarebbe un’ottima idea anche entrarci dentro e visitarlo, il biglietto costa 4 Euro ma ci sono sconti per i minori e per gli studenti.

Man mano che si scende dalla collinetta del castello ogni angolo diventa un meraviglioso scorcio da immortalare, nonostante le tante macchine parcheggiate che spesso possono disturbare la scena.

Belle foto di Cosenza vecchia si riescono a scattare anche dall’amato/odiato Ponte di Calatrava, la modernissima opera realizzata in acciaio e cemento inaugurata a gennaio e intitolata al Santo patrono della Calabria, San Francesco di Paola.

Da quanto ho potuto constatare parlando con alcuni degli abitanti del vecchio quartiere, la costruzione di questo ponte non è stata proprio condivisa da tutti. Molti infatti lamentavano il fatto che per si sono spesi tanti soldi per qualcosa di inutile visto che dall’altro lato del ponte c’è ancora solo campagna e che avrebbero preferito che la somma fosse stata impiegata per la costruzione di case popolari o per ristrutturare gli edifici del centro che versano in precarie condizioni di stabilità.

In realtà ho incontrato anche tanta altra gente che invece ha apprezzato la costruzione e, in effetti, quando sono andato a fare qualche fotografia ho potuto verificare personalmente la presenza di tante famiglie che ci passeggiavano sopra e dei numerosi turisti alla ricerca dell’inquadratura migliore per farsi i selfie di rito sotto i tiranti.

 

 

 

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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