Fujifilm X-H1

… Ne vale davvero la pena???

E’ arrivato il momento di dire la mia sulla Fujifilm X-H-1. L’ho presa a scatola chiusa, senza mai prenderla in mano e devo dire che fino all’ultimo mi sono chiesto se ho fatto o meno una cavolata, visto che con la mia X-T2 mi trovavo abbastanza bene.

Dalle mie parti non ci sono molti negozi specializzati e spesso il materiale fotografico mi tocca prenderlo così, senza poterlo provare prima. Con gli obiettivi faccio sempre in questo modo ma, almeno fino a prima della X-H1, con i corpi macchina ho sempre trovato il modo di fare qualche prova e solo dopo decidere sull’eventuale acquisto.

Con la X-H1 le cose sono andate diversamente. Non l’avevo mai presa in mano né avevo letto o visto recensioni “autorevoli” a riguardo. Ho preso qualche informazione online, giusto per mera curiosità ma, anche se sulla carta era promettente, non ero intenzionato a prenderla anzi mi domandavo… “ma come mai Fujifilm ha fatto uscire questo nuovo corpo macchina? chi glielo ha chiesto?

A dire il vero ancora oggi non riesco a darmi una risposta visto che la X-T2 è una macchina ottima e che sta vendendo tantissimo e nonostante già da mesi si vocifera di una X-T3 pronta per essere messa in vendita nel prossimo autunno.

Sempre pi convinto di “farmi i fatti miei” continuo ad “non informarmi” sulle caratteristiche di questa macchina fino a quando, non becco su Instagram (o forse era Facebook, non ricordo) la pubblicità di RCE (un negozio di cui mi fido) che promuoveva super valutazioni per fare un update a questo nuovo modello.

Per qualche giorno ho ignorato l’articolo, convintissimo del fatto che il passaggio da X-T2 a X-H1 non fosse poi tanto necessario ma poi, come succede ogni volta che vuoi cambiare corpo macchina, inizi a trovare “validi” motivi per giustificare un tuo ipotetico acquisto.

Ho iniziato ad informarmi meglio sulle caratteristiche della X-H1 e sono rimasto colpito dall’IBIS (non tanto per i video quanto per la possibilità di fare scatti creativi senza usare necessariamente il treppiede) e del fatto che con questo nuovo corpo avrei avuto maggior grip, era da mesi infatti che valutavo l’acquisto del Power Booster verticale VPB da montarci per migliorare la presa.

Informarsi sul prezzo non costa nulla e quindi decido di mettermi in contatto con gli amici di RCE di Vicenza ai quali chiedo una valutazione della mia X-T2 e, come dicevano nell’annuncio, l’offerta era molto conveniente quindi mi convinco e accetto la loro proposta.

In pochi giorni arriva la macchina a casa ma anche un mega diluvio e tanto lavoro da fare, in altre parole, i test sul campo venivano rinviati di giorno in giorno e ho potuto soltanto scattare una foto alla fontana davanti al mio studio (giusto per provare la stabilizzazione della macchina).

Mica male come primo scatto – ho pensato tra me e me – con la X-T2 anche se più piccolina non sono mai sceso a tempi così lenti.

Continuando coi test ho voluto rifare una fotografia che avevo già fatto qualche anno fa con la Nikon D750 (aiutandomi in quel caso col treppiede). Vado davanti al Duomo di Gioia Tauro e senza alcun supporto inizio ad impostare tempi di scatto sempre più lenti fino a 1/3 di secondo.

Sorprendentemente, tutto ciò che rea fermo è rimasto fermo anche nella foto, la stabilizzazione ha risposto perfettamente e, tutte le immagini sono a fuoco senza mosso (foto sotto – T. 0,6 sec; f/8; ISO 800)

Dopo aver accertato che la stabilizzazione fosse buona come veniva raccontato nei video visti su YouTube ho voluto poi verificare se un corpo quasi simile a quello di una reflex fosse ugualmente adatto per scattare foto di strada.

Ho avuto la possibilità di testarla in diverse occasioni e devo dire che anche in questo caso mi ha lasciato davvero senza parole. Mentre stavo facendo un giro a Cosenza vecchia – durante un’uscita con il mio Club – sono riuscito a fare una fotografia ad una ragazza che camminava in strada a pochi passi da me senza destare alcuna attenzione né da parte sua né da parte di un amico che mi stava accanto e con cui chiacchieravo.

Partendo dal Castello di Cosenza fino al Ponte di Calatrava ho scattato fotografie a tutti i passanti che incontravo per strada, anche da distanza ravvicinata, ma sono più che certo che nessuno si è accorto di nulla.

Infine, giunto al Ponte, non potevo che fare una foto alle macchine in movimento col paesaggio urbano sullo sfondo (T.1/6 sec; f/10; ISO 400) ovviamente tutto a mano libera.

Anche se il corpo è più grande rispetto alla X-T2, la nuova top gamma di Fujifilm continua ad essere una buona macchina per la street proprio grazie alla compattezza degli obiettivi. Sono piccoli, veloci e silenziosi. Io personalmente sono innamorato dei fissi della serie f/2 e, ancora oggi, quando mi serve uno zoom tuttofare, preferisco il piccolo XF18-55 f.2.8-4 al più pesante e ingombrante XF 16-55 F2.8.

Come credevo, i corpo più grande mi permette di avere maggior grip che era l’ultima caratteristica che mi interessava e che mi ha spinto a fare il passaggio a questo corpo macchina.

Anche l’AF è stato migliorato ulteriormente rispetto alla X-T2 così come il mirino (che era già ottimo), la raffica e tutte le altre “cose” relative al comparto video ma, secondo me, da sole non giustificano l’update. L’IBIS invece fa la differenza (specie per i videomakers).

Per tutte le altre specifiche tecniche vi rimando al sito della Fujifilm o a qualsiasi altro sito di fotografia dove le differenze tra i due corpi macchina sono sempre in primo piano. Come al solito mi piace essere pratico e raccontare le mie sensazioni man mano che la uso.

Durante un viaggio in treno ho poi testato la silenziosità e il touch. Due caratteristiche che molte occasioni possono tornare utili. Ebbene, scattavo fotografie alla persona seduta di fronte a me senza che questa se ne accorgesse. Per chi fa street e per chi usa la macchina fotografica in teatri, chiese, etc. è comodissimo scattare senza fare il minimo rumore.

Il display non mi piaceva molto, preferivo la ghiera come nella X-T2 ma, dopo un intenso utilizzo devo dire che mi è tornato molto utile, specie in situazioni buie per avere tutto sotto controllo in maniera immediata quando non si usa il mirino.

Non ho trovato utile la cd. raffica intermedia, almeno non più di tanto. Ottimo invece è il pulsante di scatto, sensibilissimo e non appena ci si prende la mano non se ne riesce più a fare a meno.

Tasti molto più comodi da raggiungere eccetto il menù “Q“. Ad essere sincero non l’ho mai utilizzato sulla X-H1.

Nota negativa anche per il buffer di lettura… Mi spiego, i filespesicchiano” e dopo una raffica, se vuoi subito visionare le immagini, secondo me si perde qualche secondo di troppo (ho provato anche con schede differenti).

Alla fine, dopo averla testata, dovevo decidere se tenerla o rivenderla… Ho scelto di tenerla e non sono per nulla pentito dell’acquisto.

La X-T2 è una signora macchina ma questa ha qualcosa in più… Di seguito vi lascio il video promozionale della nuova X-H1.

 

Un grazie all’amico KAME che, come al solito, mi ha aiutato a decidere.

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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