Fotografare la Via Lattea

Ormai è da parecchio tempo che mi diverto a scrivere di fotografia su questo blog e molte persone che mi seguono iniziano a chiedermi “perché non scrivi qualcosa su come fotografare la Via Lattea?

3

Lo so, la Via Lattea è il “sogno fotografico” di molte persone ecco perché mi sono deciso ad organizzare col mio Club fotografico un bel workshop dedicato proprio alla fotografia notturna in cui, tra le altre cose, ci divertiremo anche a fare qualche foto alle stelle.

Per tutti quelli che non parteciperanno al workshop però ho pensato di lasciarvi qualche consiglio utile su questa pagina, sperando che vi possa servire nel momento in cui deciderete di andare a

Fotografare la Via Lattea

Fotografare le stelle non è una cosa facile ma questo già lo sapevate, occorre avere molta pazienza, la giusta attrezzatura e seguire piccole regole che ci aiuteranno a scattare la nostra foto nel modo corretto.

Partiamo proprio dalla pazienza. Per fotografare il cielo notturno dobbiamo mettere in conto che non sempre si arriva sul luogo prescelto e si può fotografare. Di solito, per fotografare le stelle, si sceglie un posto buio, lontano dalle luci della città, per evitare  l’inquinamento luminoso e, come potrebbe sembrare ovvio, la montagna è la metà preferita di tutti gli astro-fotografi.

Può capitare però che, dopo aver fatto magari qualche ora di macchina per raggiungere la zona di scatto, le condizioni meteo non siano come le avevamo previste. Ci mettiamo in macchina sotto un bellissimo cielo stellato ma poi, giunti a destinazione, le nuvole rovinano tutti i nostri piani.

Potrebbe capitare anche di uscire per fotografare la Via Lattea ma di farlo nei giorni sbagliati, ovvero quando la “coda” (che è la parte che ci interessa) non è visibile nel nostro emisfero.

6

Dobbiamo dunque “organizzarci” bene e sapere in anticipo quale sia il luogo e soprattutto il momento giusto per andare a fare le nostre fotografie notturne.

Trovare un luogo buoi non è così facile come potrebbe sembrare. Oggigiorno, specie in Europa, non esistono molte zone prive di inquinamento luminoso. Ci possiamo aiutare grazie a delle App o a delle pagine web che pubblicano delle mappe indicando le zone più o meno inquinate, inutile dire che dobbiamo allontanarci il più possibile dalle grandi città.

Importante è anche arrivare sul luogo prescelto ed essere sicuri che la Via Lattea sia visibile. Anche in questo caso ci sono programmi e app validissime che ci aiutano, indicandoci in diversi orari l’esatta posizione delle stelle. Vi consiglio di scaricare sul vostro smartphone un’ottima app come Sun Surveyor e sul pc di casa la sempre ottima Stellarium.

Mettete sempre in conto che perderete parecchie ore prima di rientrare in casa e che durante la notte la temperatura scende di diversi gradi quindi portatevi sempre un giubbottino o comunque vestitevi in modo tale da poter sopportare il freddo (anche in estate).

Considerate anche che lavorerete al buio o quasi pertanto non avrete la stessa “abilità” di movimento di quando fotografate alla luce del sole.

Detto cio, non ci resta che sistemare tutta la nostra roba in macchina (senza dimenticarci nulla, altrimenti addio foto) e raggiungere il luogo prescelto.

2

L’attrezzatura è importantissima. Per fotografare le stelle occorre una buona macchina fotografica, capace di scattare ad alti ISO senza produrre eccessivo rumore e delle lenti altrettanto buone e luminose. Reflex e lenti non bastano, nell’attrezzatura base di un astro-fotografo ci deve necessariamente essere anche un buon treppiede, robusto e stabile, che possa sostenere per un tempo prolungato il peso della nostra attrezzatura fotografica.

Una Macchina fotografica full frame farà al caso nostro e, quanto alle lenti, la scelta dovrà ricadere necessariamente su ottiche dotate di un’ampia apertura del diaframma (almeno f.2.8), così da poter catturare quanta più luce possibile.

Un corpo macchina full frame abbinato a una lente luminosa inizia ad avere un peso importante, senza parlare dei costi che inevitabilmente crescono in proporzione alla qualità degli oggetti, pertanto, l’ultima cosa da fare è quella di rischiare di rompere tutto per colpa di un treppiede economico e poco stabile, scegliamolo con cura, senza preoccuparci del prezzo, tanto ci durerà per molto tempo e ammortizzeremo la spesa.

A questo punto vi chiederete, ma se ho una reflex APS-C e non ho lenti luminose non posso fotografare la Via Lattea? La risposta è … Ni, puoi fotografarla lo stesso ma consapevole dei limiti della tua attrezzatura. In ogni caso, continua a leggere questa pagina perché tra poco ti svelerò molte cose che ti torneranno utili anche se non hai una macchina fotografica pieno formato.

6

Tornando a noi, se vogliamo spingerci oltre possiamo dotarci di qualche accessorio “extra” come ad esempio un telecomando per lo scatto remoto, così da evitare ogni contatto col corpo macchina ed eliminare ogni minima vibrazione che potrebbe restituirci fotografie mosse e, magari, anche un astroinseguitore, per simulare il moto diurno della sfera celeste anche utilizzando tempi molto lunghi impedendo che le stelle, luminose e puntiformi diventino delle confuse scie nel cielo notturno.

Infine, grazie ad un anello adattatore (T2 e T-Ring) potremmo anche collegare la nostra reflex direttamente al telescopio per iniziare a fotografare quale pianeta, qualche galassia o magari una bella nebulosa.

In pratica, con un astro-inseguitore potremmo scattare le nostre foto con tempi molto più lunghi abbassando gli ISO e quindi il rumore o meglio chiudendo un po’ il diaframma, a tutto vantaggio della nitidezza.

Non credo sia il caso di andare oltre introducendo argomenti molto più tecnici o parlando di strumentazione super professionale. Se stiamo muovendo i primi passi verso la fotografia astronomica quando detto ci basta e ci avanza, anche perché andando oltre la spesa per l’acquisto dell’attrezzatura diventa davvero proibitiva e, onestamente, vi consiglio di fare il “passo” allo step successivo solo nel caso in cui vi rendiate conto di non poterne realmente fare a meno.

Dunque, il mio consiglio è che fin quando praticate l’astrofotografia solo a livello di hobby, evitate di comprare apparecchiature costosissime che magari, passata la foga del momento, resterebbe in cantina a prendere polvere.

E’ giunto adesso il momento di parlare di alcune semplici regole da seguire per ottenere delle buoni fotografie della Via Lattea. Iniziamo a capire quindi

come impostare la macchina fotografica.

Come abbiamo accennato, la prima cosa da fare è quella di alzare lo sguardo verso il cielo notturno e accertarci della presenza visiva della Via Lattea perché la macchina fotografica anche se è capace di catturare molta luce non fa certo miracoli e se la Via Lattea non è visibile non riusciremo mai a fotografarla.

Per fotografare la Via Lattea inquadriamo la porzione di cielo che ci interessa e iniziamo a impostare la macchina fotografica. Useremo un diaframma molto aperto e metteremo a fuoco le stelle manualmente. Ingrandiremo le visuale nel live view e ruoteremo la ghiera di messa a fuoco fino a quando le stelle non appariranno perfettamente nitide.

Se stiamo utilizzando una lente stabilizzata ricordiamoci di disabilitare la funzione, lavorando sul cavalletto non ne abbiamo bisogno.

Con la reflex in modalità manuale iniziamo a regolare tutti gli altri valori a cominciare dalla sensibilità. ISO alti 1800 – 3200 e tempi lunghi ma per impostare i secondi di scatto bisogna fare qualche piccolo calcolo (la cd. “regola del 300 o del 500“).

1

In cosa consiste questa regola: si divide per 300 o 500 la lunghezza focale del nostro obiettivo e il risultato sarà il tempo da impostare per evitare le scie delle stelle.

In pratica, se sto utilizzando un 14 mm su una fotocamera full frame, per evitare il mosso delle stelle, dovrò impostare come tempo di scatto massimo 21 secondi.

Ovviamente, in caso di fotocamera APS-C dovrà tenersi conto del fattore crop e, pertanto, seguendo l’esempio di prima, moltiplicheremo i 14 mm della nostra focale per 1,5 (fattore crop per corpi Nikon) ovvero 1,6 (per corpi Canon) e divideremo 300 (o 500) per il risultato ottenuto.Dunque, ipotizzando di utilizzare una fotocamera APS-C Nikon, l’operazione da compiere è la seguente: 500 diviso 21 (ovvero 14X1,5) =23,8 (- i valori ottenuti li arrotonderemo per difetto).

In base a cosa scegliamo se suddividere per 300 o per 500? In base alla vostra macchina fotografica. Originariamente la regola era solo del 500 (o 600) ma oggi, con la tecnologia di cui sono dotate le reflex di ultima generazione diciamo che va benissimo dividere per 300, specie se utilizziamo super sensori da 36 mpx.

4

Adesso che sappiamo per grandi linee l’attrezzatura da comprare e le regole da osservare per fotografare le stelle non ci resta che andare a fare pratica sul campo… buona luce a tutti.

instagram_peppe.tripodi twitter facebook Flickr_logo 500px_logo_detail YouTube-logo-full_color_canale_giuseppe_tripodi

LandscapeLandscape

 

PortraitPortrait

 

StreetStreet

 

AnimalAnimal

 

 

Giuseppe Tripodi
Altre pagine

Giuseppe Tripodi

Seguimi anche su at Instagram
Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
Giuseppe Tripodi
Altre pagine

Latest posts by Giuseppe Tripodi (see all)

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...