Fotografare la neve

Fotografare la neve

1Arriva la neve e tutti corrono nelle piste per fare qualche bella sciata. Solo i fotografi ne approfittano per portarsi a casa qualche bello scatto degli alberi ricoperti di bianco, dei paesaggi che si trasformano, dei ragazzini che giocano lanciandosi palle di neve o facendo pupazzi.

Ci sono però degli errori molto comuni che si commettono quando si fotografa la neve. Il bianco ci inganna o meglio, inganna l’esposimetro della nostra macchina fotografica quindi, dobbiamo usare le giuste contromisure per ottenere ugualmente uno scatto corretto altrimenti avremmo preso solo tanto freddo e invidieremo gli altri che sono ancora nelle piste a divertirsi.

La prima cosa che dobbiamo prendere in considerazione è che la neve è bianca (non grigia).  Mi direte, ma questo è ovvio. E’ vero ma ciò che può essere ovvio per noi potrebbe non esserlo per la macchina fotografica che, mentre fa le sue misurazioni, cerca sempre di riportare tutto verso un grigio medio. Per fare ciò la nostra reflex tenderà a sottoesporre tutto con la conseguenza che la nostra “candida neve” sarà invece una sporca neve grigia (che fa un po’ schifo).

Per rimediare dobbiamo compensare l’esposizione controbilanciando l’errore della nostra macchina fotografica altrimenti per recuperare questo STOP perso, dovremmo necessariamente lavorarci a casa con un programma di photo-editing (es. Photoshop o Lightroom).

Altro problema che ci crea il troppo bianco dei paesaggi innevati è la predisposizione a tendere verso il Blu (ovvero mandare in crisi il bilanciamento del bianco).

Anche in questo caso possiamo risolvere tutto una volta rientrati a casa con un qualsiasi programma di foto-ritocco ma se vogliamo ottenere il risultato direttamente in camera, basta impostare la nostra reflex su “nuvoloso” oppure “ombreggiato” (la dicitura varia a seconda della marca e del modello della macchina fotografica).

3Se abbiamo scelto di lavorare il bianco seduti al calduccio di casa, allora ricordiamoci di scattare una fotografia ad un cartoncino grigio che ci sarà utile per personalizzare il nostro bianco. In genere questi cartoncini (bianco, grigio e nero) si possono comprare per pochi euro online e sono molto comodi specie in situazioni “difficili” come queste.

Ancora, meglio utilizzare la misurazione dell’esposizione spot, parziale o pesata al centro e non direttamente sulla neve ma sul soggetto della fotografia (sperando che non sia vestito di bianco anche lui).

In questo modo eviteremo di esporre correttamente la neve colpita dal sole (quindi molto luminosa) a discapito del resto della scena che, altrimenti verrebbe più scura.

Per non mettere in crisi anche la messa a fuoco, puntiamo su un oggetto scuro o colorato e blocchiamo la messa a fuoco fino allo scatto.

Se utilizziamo dei guanti, meglio usare quelli touch che si usano anche per poter utilizzare i cellulari piuttosto che quelli che non ci permettono di gestire al meglio le impostazioni della fotocamera o usiamo uno scatto remoto e un treppiedi.

Spesso è proprio il freddo (o il vento) che ci portano a fare scatti sbagliati perché queste condizioni climatiche mettono in crisi il nostro stesso organismo.

In questi casi, un treppiedi potrebbe risolvere la situazione permettendoci di lavorare anche coi guanti e eliminando l’effetto mosso che potremmo avere al momento dello scatto.

4Meglio non limitarsi a fotografare solo ed esclusivamente la neve anche perché può essere piacevole sì ma fotograficamente è sempre il contesto in cui si scatta che riesce a trasmettere qualcosa.

In pratica, includiamo qualcosa nella nostra fotografia. Persone, oggetti, animali renderanno sicuramente la nostra foto interessante.

Nella prima fotografia, immaginate se non ci fosse stato l’albero come soggetto principale. La foto avrebbe perso tutto il suo significato.

In questo caso l’albero privo delle foglie che resiste, anno dopo anno, a queste basse temperature, ci trasmette qualcosa che altrimenti non avremmo percepito.

La Natura stessa è rappresentata dall’albero, che da qui a poco riacquisterà bellezza con l’arrivo della primavera, e non certo (o non solo) dalla neve.

Quando scattiamo fotografie alla neve tendiamo poi a farci “rapire” dal bianco, rischiando di realizzare una foto “piatta“.

Nessuno ci vieta di “giocare” coi colori. Il contrasto di colori non é “vietato” quando si fotografa la neve.

2Non necessariamente il bianco sarà il colore principale della foto.

Se siamo in vena di creatività, diamo libero spazio alla nostra immaginazione e non badiamo soltanto a definire in modo netto e deciso il chiaro/scuro oppure il bianco e nero ma anche a distinguere armoniosamente gli opposti (es. il verde e il giallo ma anche il caldo col freddo).

Sfruttare bene i colori rende di sicuro la foto piú piacevole o, comunque, non banale.

In questa foto, vediamo che la neve non è protagonista della scena. Ci permette di capire il periodo dello scatto (l’inverno) ma è in netto contrasto col colore del cielo (o meglio delle nuvole) che, invece di tendere al blu o al grigio, è rosso-fuoco, tipico del calore del sole estivo.

Giocare con le immagini è un modo per differenziarsi dagli altri. Se vogliamo creare una fotografia “differente” è la post-produzione che farà la vera differenza, non sottovalutiamola.

Se abbiamo un grandangolo, usiamolo, ci permetterà di avere un campo visivo maggiore e ci darà più profondità di campo (parlo del grandangolo qui). Basta poi con le solite fotografie, tutte scattate alla nostra altezza. Cerchiamo di essere originali, cambiamo spesso punto di vista. Posizioniamo la nostra macchina fotografica per terra, magari vicino all’erbetta che, con grande sforzo, riesce ad aprirsi un varco oltre la neve e inquadriamo verso la boscaglia innevata che si vede in lontananza.

L’oggetto in primo piano (erba), la distesa bianca di neve davanti a noi e gli alberi scuri e spogli (in contrasto col candore della neve) saranno gli elementi magici di una meravigliosa fotografia.

Provateci e fatemi sapere!!!

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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