Filtri e Nik Collection

Filtri e Nik Collection

La post-produzione di una fotografia è importante tanto quanto lo scatto.

43Non sempre abbiamo la “fortuna” di scattare una fotografia perfetta già in camera, spesso non abbiamo il tempo necessario per prendere tutti gli accorgimenti del caso per impostare la macchina fotografica nel modo più corretto oppure, quando ci capita di fare uno scatto “veloce” magari non abbiamo il tempo di curare il taglio e altre cose del genere.

Pensiamo ad esempio a quando fotografiamo dei bambini, sempre in movimento mentre giocano, oppure all’entrata in chiesa degli sposi, o allo scambio delle fedi. O ancora, semplicemente, a tutte quelle circostanze in cui siamo in giro con la nostra reflex per fare un po’ di street, un genere fotografico che ha ben poco di programmato e bisogna sempre anticipare l’azione, spesso in situazioni proibitive o difficili.

In tutte queste occasioni ci viene in soccorso la post-produzione, che ci permette di recuperare, nei limiti del possibile, uno scatto altrimenti da cestinare.

Sia chiaro, se una foto va cestinata c’è poco da fare… fatta questa premessa però, diciamo che su alcune foto ci si può lavorare, ecco.

La post-produzione di cui parleremo oggi riguarda quella dei cd. “filtri” ma non quelli controllati in camera con apposite lenti o lastre  (come ad es. il filtro UV, filtro Skylight, filtri polarizzatori, filtro Soft, filtri ND) ma direttamente di quelli emulabili a computer che ci permetteranno di ottenere una lo stesso risultato dei filtri a lente ma controllando tutto dal nostro PC.

I filtri sono utilissimi per “modificare” una foto cd. “piatta” e renderla più interessante, ad esempio un paesaggio ottenuto con un unico scatto.

Seta a Santa MariaL’esposimetro della macchina prenderà come punti di riferimento fattori opposti di luce e di ombre (bilanciano sia per il cielo che per la terra) e giungerà a un risultato che è poi una sorta di compromesso tra valori molto differenti.

Per scattare una fotografia paesaggistica, ad esempio, di solito mi concentro prima sulla parte superiore dell’immagine (primo scatto) poi in quella intermedia (secondo scatto) e, infine, nella parte bassa (terzo scatto).

Non sempre ho la possibilità di fare tutti gli scatti che mi servono per ottenere il miglior risultato per ogni parte dell’immagine.

A volte capita di doversi “accontentare” di un solo scatto e quindi, per riprodurre gli stessi colori che abbiamo visto dal vivo, dobbiamo lavorare di post-produzione.

Ancora, nella fotografia creativa, pensate a quando vogliamo dare un effetto “vintage” ad una foto recente. L’unico modo per ottenere questo effetto è “invecchiare” la foto artificialmente mettendosi per delle ore davanti al computer.

La fotografia digitale ci permette di fare cose impensabili e in un tempo relativamente breve.

Molte modifiche che una volta si facevano in due-tre giorni di camera oscura oggi vengono fatte in pochi secondi coi i programmi di editing e più andiamo avanti e più ci viene semplificata la vita da nuovi iprogrammi e app che permettono di applicare alla nostra immagine filtri già belli e pronti.

49Pensate a quando pubblichiamo una fotografia su Instagram, prima di condividerla, senza far nulla, ci viene mostrata la nostra immagine in anteprima a cui dobbiamo solo scegliere se applicare o meno un filtro. In pratica, dobbiamo solo scegliere quello che ci convince di più. Facile no?

Pensate ancora a tutte quelle app tipo retrica (o a tutte quelle altre app – non ne conosco molte – scaricabili gratuitamente sull’app-store di Apple o sul Google Play Store) o a quegli smartphone di ultima generazione che hanno dei filtri incorporati applicabili addirittura già al momento dello scatto.

Tornando alle foto “vintage“, che a me piacciono tanto, pensate che avevo sviluppato due percorsi alternativi per ottenere questo tipo di effetto (con Photoshop).

Il primo metodo che utilizzavo era un po’ macchinoso e lungo ma il risultato era davvero ottimo e ne valeva la pena. Riuscivo ad applicarlo ad una foto più o meno dopo un’oretta di lavoro (forse anche qualcosa in più).

Il secondo, invece, era quello più sbrigativo, meno efficace del primo sì ma molto più rapido, e riuscivo ad ottenere un buon risultato più o meno in 5-10 minuti.

Queste due foto potrebbero farvi capire di cosa sto parlando

Prima (senza post produzione)DSC_1517 b Dopo (con post produzione)8 Il_viale_dei_ricordi_Paesaggio_Villa Cordopratri

Oggi la strada è ancora più corta proprio grazie ai filtri pre-confezionati. Se prima per raggiungere un determinato risultato serviva perderci tempo, adesso, come dicevamo, molti plugin e programmi ci facilitano il lavoro.

Un esempio è la Nik collection (ma di filtri del genere ne troverete quanti ne volete online con una semplice ricerca, sia gratuiti che a pagamento).

Questa collezione fornita da Google ha veramente cambiato modo di post-produrre le fotografie perché ha portato i già avanzati programmi di editing immagini (già molto avanzati, cfr. per tutti Photoshop) ad un livello ancora più evoluto.

13Nella foto in alto a destra, ad es., per evidenziare il centro della navata, con gli sposi e il sacerdote, mi è bastato applicare un filtro presente dentro la Nik Collection e lavorarci un po’ per ottenere l’effetto desiderato e spostare l’attenzione, anche grazie ai colori, verso un punto preciso della scena mentre, in questa immagine a destra, una semplice vignettatura ai bordi mi ha permesso di spingere l’osservatore a guardare direttamente vero i punti di luce in fondo, dando maggior profondità come se fosse un cammino verso l’infinito.

Certo, quello che si fa utilizzando la Nik Collection lo si poteva fare anche prima con Photoshop ma lo scopo di questi filtri è ottenere il massimo impiegando il minor tempo possibile.

E non è quindi un caso se proprio google pubblicizza il prodotto con questo slogan  “Crea immagini straordinarie più velocemente“.

Suddividendo i vari filtri su differenti sezioni (Analog Efex Pro – Color Efex Pro – Silver Efex Pro – Viveza – HDR Efex Pro – Sharpener Pro – Dfine) la Nik Collection riproduce pellicole ed effetti particolari per le fotografie a colori o per quelle in bianco e nero, crea HDR, elimina il rumore delle fotografie o definisce i dettagli.

Sotto è riprodotta la stessa immagine però a sinistra si tratta dello scatto originale, così come è stato scattato, il cd. file grezzo, mentre a destra vediamo la foto dopo esser stata post-prodotta.

In particolare, l’immagine è stata prima raddrizzata (e vabbè era il minimo) e poi è stata scurita inserendo una marcata vignettatura e diminuendo la chiarezza, tutto ciò usando un filtro presente nella Analog Efex Pro della Nik Collection.

Ho dovuto fare questo scatto rapidamente perché volevo una fotografia “reale” ma, da come si può osservare, mi trovavo a due passi dal pescatore (anzi, ci stavo addirittura parlando). Non volevo una foto “in posa” quindi ho dovuto scattare “alla cieca” per non essere visto mentre lo fotografavo, nonostante l’ingombrante attrezzatura che mi portavo dietro quel giorno.

File grezzoDSC_8414 b   Foto post prodotta5

Non credo sia il caso di parlare di ogni singola sezione/categoria della Nik Collection in questo articolo, perché ogni parte offre talmente tante possibilità che dovrebbe essere trattata singolarmente. Magari dedicheremo maggior spazio ai singoli programmi della Nik Collection nei prossimi articoli.

Per il momento la sola cosa che c’è da sapere è :

– che  è semplice da utilizzare perché è molto intuibile specie se avete già dimestichezza coi programmi editing, fin da subito vi troverete a vostro agio perché vi sembrerà tutto familiare;

– che è gratis, quindi scaricatela subito nel vostro PC e iniziate a provare le sue potenzialità.

I filtri modellano le nostre fotografie rendendole più piacevoli e interessanti ma dobbiamo ricordarci di non esagerare. Con la post-produzione il pericolo più grande è quello di non riuscire a capire quando  fermarsi. Se una foto ci piace non alteriamola più di tanto, limitiamoci a qualche piccolo ritocco, niente di sconvolgente (a meno che non sia questo lo scopo della foto).

Infine, ricordatevi un’ultima cosa, la post-produzione in generale, Photoshop e la Nik Collection non fanno miracoli, anche se i programmi sono utilissimi, le belle foto dovrete continuare a scattarle voi!!!

Provateci e fatemi sapere!!!

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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