Dentro il borgo di Gallicianò …

… Acropoli della Magna Grecia

Forse non tutti sanno che nella provincia di Reggio Calabria esiste un piccolo borgo – nel comune di Condofuri – di circa 60 abitanti in cui ancora si conservano (e si tramandano) usanze e tradizioni di origine greca.

________________________

La Magna Grecia (in latino: Magna Graecia, in greco: Μεγάλη Ἑλλάς/Megálē Hellàs) è l’area geografica della penisola italiana meridionale che fu anticamente colonizzata dai Greci a partire dall’VIII secolo a.C.

Gallicianò, borgo tuttora interamente ellenofono, è la più importante rappresentazione dell’influenza greca nel nostro territorio, dove oltre alla lingua si sono conservate anche tradizioni in ambito  musicale, gastronomico e rituale.

Sentir parlare la lingua greca di Calabria (o Grecanico) nel bel mezzo dell’Aspromonte all’inizio mi è sembrato un po’ strano, devo ammetterlo, ma è stato piacevole perché mi ha ricordato quanto sia stata vitale la cultura ellenica per il nostro territorio.

Il greco di Calabria, è formalmente una lingua minoritaria appartenente alla minoranza linguistica greca d’Italia insieme alla Grecìa Salentina e viene menzionato nel Red Book dell’UNESCO sulle lingue a rischio di estinzione.

Ci siamo recati a Gallicianò insieme ai ragazzi del club fotoamatori gioiesi per continuare il “viaggio fotografico” che da tre anni ci porta dentro il cuore dei piccoli centri urbani calabresi.

Conoscere il nostro territorio, dunque, continua ad essere l’obiettivo primario dell’associazione. Poter raccontare, grazie alle immagini, quanto di più bello si possa trovare nella nostra regione è qualcosa a cui non possiamo proprio rinunciare.

Trovare posti interessanti da visitare non è semplice come potrebbe sembrare. Non basta recarsi in un luogo e fare qualche scatto. Per realizzare seriamente il nostro scopo e conoscere bene la realtà che abbiamo di fronte, ci occorre anche incontrare le guide giuste, gente che come noi ama questo difficile “pezzetto di terra” in cui viviamo.

Fortunatamente la popolazione calabrese è quanto di meglio possa esserci in materia di ospitalità quindi, il più delle volte, le nostre uscite si concludono nel migliore dei modi e con nuovi tanti amici.

Gallicianò è stata una bella scoperta (grazie Domenico per averlo proposto). E’ un borgo carinissimo, un pezzetto di Grecia nel cuore dell’Aspromonte, con tanta storia alle spalle e molto potenziale che fa ben sperare per il futuro, e i suoi abitanti sono persone squisite, gentili e molto disponibili.

Situato a 621 mt. s.l.m. si trova proprio sulla sponda destra della fiumara Amendolea, all’interno del parco nazionale dell’Aspromonte. Il massiccio montuoso calabrese ricco di strapiombi è visibile da ogni affaccio, lasciando senza fiato i turisti che si muovono tra la parte alta e quella bassa del borgo.

La Chiesa di S. Giovanni Battista, che si trova nella piazza principale del centro (piazza Alimos), è la chiesa cattolica del paese mentre nella parte altra è possibile visitare la piccola chiesa ortodossa di Panaghìa tis Elladas (Madonna di Grecia).

La Chiesetta ortodossa è stata edificata grazie alla ristrutturazione di una casa in pietra ed è aperta al culto e rappresenta la testimonianza, in un rinnovato clima ecumenico, di un ritorno da pellegrini degli ortodossi in siti di culto greco.

Passeggiando per Gallicianò si arriva al calvario, un monumento costruito interamente in pietra locale situato poco al di fuori del centro abitato in cui vi è all’interno una fontana e un’edicola ad arco che presenta un mosaico e una croce greca.

_________

E’ possibile visitare anche un piccolo museo etnografico, dedicato alla filologa greca Anzel Bogasari-Merianoù, realizzato raccogliendo utensili utilizzati nella vita quotidiana dagli antenati degli abitanti del borgo.

Nella parte alta di Gallicianò, a fianco della chiesetta Panaghìa tis Elladas è stato costruito un piccolo teatro che si affaccia sulla valle dell’Amendolea. I teatro è dedicato al Patriarca Bartolomeo I che giunse a Gallicianò proprio per consacrare la chiesa ortodossa. Da qui la vista sulle montagne dell’Aspromonte è davvero fantastica come pure i colori del cielo che cambiano ogni ora in base al movimento del sole.

___________

Al tramonto – nell’ora dell’oro e in quella blu – il cielo in contrasto con le nuvole, coi colori delle pietre del borgo e delle vette appuntite dell’Aspromonte è qualcosa di meraviglioso, assolutamente da non perdere.

E la sera, anzi la notte, quando il buio avvolge il piccolo borgo, un mare di stelle luminosissime ci porta al direttamente al centro dell’Universo per farci scoprire nuovi mondi e, soprattutto, un punto di vista cui ormai non siamo più abituati. Il cielo stellato diventa un romantico soffitto per gli innamorati e un libro aperto per gli astro-fotografi.

Gallicianò ha seriamente rischiato di diventare un paese fantasma. Sono pochi i suoi abitanti ma per fortuna, per questo borgo vale il detto “meglio pochi ma buoni“, infatti, le poche anime rimaste non si sono affatto scoraggiate e hanno risposto alla sempre più incessante “fuga dai piccoli centri” con un progetto interessante che vuole ridare vita a questi luoghi e far conoscere la storia millenaria di questa terra.

Per realizzare questo percorso gente volenterosa come Mimmo, Rosy, Giovanni, Antonella, Mimma, Carmelo, Nino (e tutti gli altri) ci mettono il cuore ogni giorno, accogliendo gruppi di visitatori, pulendo e sistemando le strade del borgo, il museo, i frantoi, le chiese.

Persone straordinarie dedicano il loro tempo per diffondere la cultura e le tradizioni di un piccolo mondo che ha molto da offrire a chi vuole fare un tuffo nel passato per restare attaccato alle proprie origini. Che piacere che ho provato quando ho saputo che giovani studenti vengono a Gallicianò per imparare il greco di Calabria.

Quando Mimmo l’artista – che ci ha fatto da guida durante la nostra visita – ci ha parlato della chiesetta ortodossa oppure della fontana (degli innamorati) ci ha letteralmente “trasportato” in un’altra epoca perché il suo racconto è stato talmente tanto appassionato che è riuscito a coinvolgere tutti i presenti.

A Gallicianò ho conosciuto persone orgogliose di far parte di una “comunità speciale” con una storia importante alle spalle e un obiettivo chiaro per il futuro alla cui base vi è la condivisione di una tradizione millenaria che gli abitanti di Rhégion, Locri Epizefiri, Hipponion e  Metauros hanno dimenticato.

L’incontro è piaciuto a tutti i fotoamatori che hanno partecipato all’escursione e per questo abbiamo deciso di continuare a collaborare con Rosy, la Presidente di questa attiva comunità calabrese – che ringrazio per la disponibilità – e con l’Associazione Culturale “Gallicianò Centro Studi Grecofono” con cui spero presto di organizzare insieme qualcosa di interessante.​

 –   – 

Volevo, infine, ringraziare tutti coloro che si sono adoperati per la nostra uscita e, in particolare, lo staff della Trattoria Greca per l’ottimo rinfresco che ha preparato, i musicisti (che dopo molto tempo mi hanno fatto riballare la tarantella), e tutti gli altri.

Mi raccomando, se vi trovate in Calabria, fateci un salto, non ve ne pentirete

Nei prossimi giorni potrebbero essere pubblicate su questa pagina altre fotografie dell’escursione

Seguimi sui social oppure guarda altre mie fotografie

instagram_peppe.tripodi twitter facebook Flickr_logo 500px_logo_detail YouTube-logo-full_color_canale_giuseppe_tripodi

LandscapeLandscape

PortraitPortrait

StreetStreet

AnimalAnimal

Altre immagini dell’escursione

 

Giuseppe Tripodi
Altre pagine

Giuseppe Tripodi

Seguimi anche su at Instagram
Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
Giuseppe Tripodi
Altre pagine

Latest posts by Giuseppe Tripodi (see all)

Articoli correlati

Loading Facebook Comments ...
Loading Disqus Comments ...