Considerazioni su Fujifilm X-T2

Considerazioni su Fujifilm X-T2

Come promesso, ho voluto scrivere qualcosina sulla nuova Mirrorles di casa Fujifilm, la X-T2.

Fujifilm-Xt2-X-t2-fuji-mirrorless-4k-2Dal punto di vista estetico c’è poco da dire, è una macchina davvero bella ed elegante. Modernissima al suo interno ma dall’aspetto vintage, che ricorda molto le vecchie analogiche a pellicola. La Fujifilm ha voluto mantenere questa linea anche perchè il successo raggiunto con X-T1 e X-Pro 1 e 2 ha tolto ogni dubbio sui gusti e le preferenze degli utenti che scelgono questa macchina.

Mi hanno sempre detto che una Fuji si sceglie col cuore e non (solo) per le sue caratteristiche tecniche e oggi posso dire di aver finalmente capito il senso di questa frase.

Anche a me è successa la stessa cosa. Ho comprato col cuore. Infatti, ho iniziato a scattare con delle analogiche Fuji e, anche se ormai uso da tanto tempo reflex Nikon, con le quali mi trovo benissimo, mi è bastato prendere in mano la X-T1 per innamorarmi nuovamente del sistema Fujifilm.

Ricordo che sono entrato dentro il negozio del mio amico Franco Mazza (CinesudMegastore di Montepaone, un negozio fornitissimo e che vi consiglio) per acquistare un obiettivo per la mia Nikon D750 (uno zoom grandangolare Tamron 15-30mm f/2.8 vc usd) e mentre provavo la lente l’occhio mi finiva dentro la vetrina Fujifilm.

Tra un test e l’altro, una chiacchierata e una battuta, posai l’obiettivo sul bancone e iniziai a “giocare” con la X-T1. Ho provato il 23 mm F./1.4, poi il 18 – 55 F./2.8-4 e prima di andare via ho salutato Franco dicendogli che ci saremmo rivisti presto (ma lui già lo sapeva).

Dopo qualche mesetto, torno al negozio per provare X-Pro2 e X-T2.

x-t2_bk_18-55mm_top_white_640Quest’ultima, è una macchina davvero strepitosa, che da subito trasmette una bella sensazione di robustezza e affidabilità.

Basta prenderla in mano per capire che i materiali utilizzati sono il top del top; ogni dettaglio è curato nei minimi particolari senza trascurare nulla. Tutto è ben visibile e i tasti e le ghiere sono facilmente raggiungibili.

Solida e costruita con materiali di pregio. Ma era quello che mi aspettavo, stiamo parlando della top gamma del marchio quindi lo davo per scontato e sarebbe stata una grave mancanza ove non fosse stato così.

A dire il vero, tenendo le due Mirror Less in mano, ho avuto un maggior feeling con la X-Pro2 ma ho comunque scelto di portare a casa la XT2 per via dell’AF (che dicono sia più reattivo) e per le ghiere che ti permettono un controllo totale anche a macchina spenta.

La X-Pro2 ha forse una ghiera ISO un po’ scomoda (che si attiva portando verso l’alto quella dei tempi) ma sarà certamente apprezzata dai vecchi utenti Fuji visto che richiama lo stile delle vecchie analogiche del marchio.

Tornando alla recensione, ho cercato di testarla a dovere utilizzando solo l’obiettivo uscito in kit (XF 18-55 f./2.8-4).

22Volevo una macchina da usare solo con una (massimo 2 ottiche) e quindi ho volontariamente optato per questa soluzione iniziale a cui, un domani affiancherò solo l’obiettivo XF 50-140mm F2.8 R LM OIS WR.

Visto che stiamo parlando di ottiche, iniziamo proprio dal 18-55. Mi ha stupito. Tutto sembra meno che una lente da kit. Finalmente un marchio che ha deciso di utilizzare lenti decenti anche per i kit invece dei soliti fondi di bottiglia.

L’ottica merita, ha uno sfocato piacevole e la consiglio veramente a tutti coloro che non amano gli obiettivi fissi o che vogliono scattare subito, senza rinunciare alla qualità.

Nessun compromesso anzi un bel guadagno rispetto al più luminoso XF16-55mm F2.8 R LM WR che pesa e costa il doppio ma che, secondo me, non migliora moltissimo la qualità.

Il 18-55 f./2.8-4 è una lente dal peso contenuto che si può facilmente portare in giro tutta la giornata, senza stancarsi.

6La macchina fotografica, come avevo già detto in altre occasioni, é estremamente semplice e complessa allo stesso tempo.

Una volta capito il meccanismo tutto diventa abbastanza intuitivo e si riesce a portare a casa lo scatto desiderato senza tante difficoltà. Il problema, però, é proprio capire il meccanismo.

Prima di dominarla seriamente va data una (seria) lettura al manuale e fare qualche test per osservarne i limiti, specie se si viene dal mondo delle reflex.

Nei giorni scorsi, in occasione di un viaggio in Umbria per partecipare a un matrimonio, ho portato con me solo la X-T2 e il mio iPhone 7 plus e sono riuscito (usando entrambi) a tornare a casa senza scaricare (totalmente) la batteria della ML. (In seguito ho acquistato altre 2 batterie ma durante il soggiorno ad Assisi ne avevo a disposizione solo una)

Sembrerà strano visto che di solito queste macchine non vanno oltre le 300/350 foto eppure é stato così.

In41 pratica, la X-T2 é una macchina che ti riporta alla fotografia ragionata. Non scatti tanto per scattare ma ti concentri sulla foto, sul soggetto, sull’inquadratura, sulla luce, sulle ombre e solo dopo aver valutato tutto ció imposti e scatti. Fatto questo, si spegne la macchina e, senza giocare col menù, si tiene spenta fino al prossimo scatto.

In questo modo ho risparmiato batteria senza attivare il “risparmio energetico“.

Il fatto di poter ricaricare anche usando il cavetto del cellulare é comodissimo. A dire il vero non ho provato a ricaricare mentre guidavo o tramite cavetto USB ma la possibilità di poterlo fare é rassicurante.

La macchina risponde subito. É pronta e reattiva. Basta puntare che già ha messo a fuoco e anche in manuale il divertimento é garantito.

Aggancia sempre anche in condizioni di scarsa luce e ho trovato un AF notevolmente migliorato rispetto a quello della X-T1.

Utilizzando i programmi della macchina si riesce anche a velocizzare molto le fasi di scatto ma, secondo me, non siamo ai livelli di una reflex.

Ci può stare però. Si può scattare in una frazione di secondo ma non credo sia questo il suo scopo.

xTi permette di entrare dentro alla scena (specie con il 18-55) e di scattare senza disturbare chi ti sta a fianco.

Si passa inosservati e si impara a ragionare meglio, a prevedere la scena e a cogliere veramente l’attimo. Tutto senza attirare troppo l’attenzione degli altri.

Sono rimasto colpito da come sia facile impostare la macchina fotografica, scattare e ottenere una foto anche senza guardare mirino o  nello schermo LCD.

Ho fatto alcune prove in questo senso, anche in zone con poca luce (es. dentro chiese etc.) e il risultato é stato oltre le mie aspettative (anche perché non ottengo lo stesso risultato con le reflex nonostante le uso ormai da diversi anni).

Ho provato a scattare quindi a persone per la strada, a monumenti, in controluce, in situazioni buie, a raffica e facendo lunghe esposizioni e la macchina si é comportata sempre in modo impeccabile.

17Con gli ISO mi sono spinto fino a 6400 e devo dire che i risultati sono stati anche in questo caso ben al di sopra delle mie aspettative e poi (dal lato dei tempi) non posso che essere felice di poter scattare a 1/8 (o meno) spesso senza l’odiato micro-mosso.

Inoltre, la possibilità di scattare con tempi velocissimi (1/32000 elettr.) permette di aprire il diaframma fino a f./2.8 in pieno giorno per ottenere ritratti fantastici.

Piccolo problema. Ho scaricato la SD nel momento più importante del matrimonio e visto che avevo destinato la seconda scheda ai jpg (perché voglio valutare proprio la differenza tra questi e i files RAW) ho perso un po’ di tempo per entrare nel menù e trovare l’impostazione sequenziale nella seconda SD.

Forse é colpa mia, di sicuro una conoscenza migliore del menù o dei tasti rapidi mi avrebbe agevolato ma (con la mia conoscenza ancora “approssimativa”) non é stato proprio di facile intuizione trovare la voce giusta (nonostante sapessi cosa e dove cercare).

37Vedere l’immagine in anteprima é una figata non da poco, specie per la fotografia creativa.

Lo scatto silenzioso (elettr.) torna utile in molte situazioni perché davvero non si sente niente.

La batteria comunque, scattando come ho suggerito prima, può durare mezza giornata ma una o meglio 2 di scorta é meglio averle.

La app per il remote control non é fantastica. Ci ho messo 2 giorni a capire come trasferire le foto dalla macchina al cellulare una volta associati. Non che sia difficile ma i tasti (o meglio le scritte) riportano cose diverse rispetto a quello che fanno.

Monitor basculante utilissimo anche per foto in verticale. Aberrazioni cromatiche assenti e ottima visione dei dettagli (non ho notato particolari impastature nei verdi etc.).

Scene, pellicole, film etc. non li ho ancora testati a dovere. Non esco pazzo per queste cose ma lo farò lo stesso, non appena riuscirò ad avere un po’ di tempo per studiarli meglio.

I files mi sembrano molto lavorabili e i jpg ottimi e già pronti all’uso. Le due foto che seguono sono il prima e il dopo di una foto test  (una lunga esposizione scattata qualche tempo fa a Scilla), scattata senza badare alle impostazioni della macchina. In pratica, senza modificare nulla nelle impostazioni della macchina ho poggiato la X-T2 e ho scattato per cogliere il passaggio dell’automobile. Ho cercato volontariamente di simulare uno scatto rapido, senza riflettere, per vedere se e quanto si riesce a recuperare.

DSCF0595 13

Infine, ho voluto anche testare le ombre, per vedere quanto avrei potuto recuperare in post-produzione. Impressionante vero? Degna di una reflex di fascia alta.

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In chiesa ho usato solo la X-T2 a ISO altissimi e le foto sono venute abbastanza bene. Grana quasi assente e, comunque, gradevole fino a 6400 ISO (Non sono andato oltre).

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Per il momento é promossa a pieni voti anche se, in tutta sincerità, quando ho posato la ormai scarica Fuji per riprendere in mano (per la prima volta durante il mio soggiorno in Umbria) la mia fedele Nikon D750 per fare qualche scatto anche nella location in cui si é tenuto il ricevimento, ho provato una sensazione che mi iniziava a mancare e anche una sicurezza senza pari e scattare a 5000 ISO senza neppure verificare lo scatto non ha prezzo.

Era prevedibile SI ma c’è anche da dire che, dopo qualche scatto con la Nikon (ovviamente perfetto anche se la luce non era il massimo), mi sono messo a chiacchierare e la macchina fotografica è rimasta chiusa nello zaino.

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Il piacere di scattare con la Fujifilm X-T2 è qualcosa di unico. Darà filo da torcere alle reflex (anche di fascia alta) perchè molti inizieranno ad utilizzarla per uso professionale ma, secondo il mio modesto parere, il suo ambiente naturale è la strada. Per la street photography è perfetta e non si può chiedere di meglio.

In conclusione : feeling buono – menù buono – praticità ottima – trasportabilità ottima – qualità foto ottima – lavorabilità più che buona – sensazione pro ottima – manualità più che buona – rapidità più che buona – uso street ottima anche col 18/55 – rapp. Qualità/prezzo discreta/buona (potrebbe sembrare cara ma ci sono apsc molto inferiori con prezzi simili o giù di lì).

Usata insieme ad un iphone sarete sempre pronti per fotografare … accoppiata vincente per i vostri viaggi.

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Giuseppe Tripodi
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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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