Conosciamo … Henri Cartier-Bresson

… “l’occhio del secolo”

Henri Cartier-Bresson da molti è considerato il più “grande” tra i grandi fotografi perché è stato tra i pionieri del fotogiornalismo.

Nato in Francia nel 1908 non si è interessato subito alla fotografia. Solo nel 1931, dopo un viaggio in Costa d’Avorio, ha iniziato a raccontare la realtà, così come gli si presentava davanti.

Come lui stesso ha raccontato, è stata una fotografia di Martin Munkacsi a farlo innamorare della fotografia. Importante è stata anche l’amicizia con David Szymin perché è stato proprio quest’ultimo che gli ha fatto conoscere il fotografo ungherese Endré Friedmann, meglio noto con lo pseudonimo di Robert Capa.

Durante la seconda guerra mondiale faceva parte della resistenza francese e fu catturato dai nazisti ma, dopo vari tentativi, riuscì a fuggire e a fotografare la liberazione di Parigi nel 1944.

Espone al MOMA di New York e poi inizia a fotografare per Harper’s Bazaar. Insieme a Robert Capa, George Rodger, David Seymour, e William Vandivert fonda l’Agenzia Magnum e inizia i suoi reportage in giro per il mondo.

Oltre a fotografare tanti Stati, fotografa anche tanta gente importante tra cui  Balthus, Albert Camus, Truman Capote, Coco Chanel, Marcel Duchamp, William Faulkner, Mahatma Gandhi, John Huston, Martin Luther King, Henri Matisse, Marilyn Monroe, Richard Nixon, Robert Oppenheimer, Ezra Pound, Jean-Paul Sartre ed Igor Stravinsky.

E’ morto a Céreste, (Alpes-de-Haute-Provence, Francia) il 3 agosto 2004, all’età di 95 anni.

La fondazione Henri Cartier-Bresson fondata con la moglie e riconosciuta dallo stato francese come ente di pubblica utilità, ha come scopo principale la raccolta delle sue opere e la creazione di uno spazio espositivo aperto ad altri artisti.

Grande appassionato di pittura in gioventù è tornato ad interessarsene nella vecchiaia, dopo aver messo da parte la macchina fotografica. Ha esposto in molti Paesi e ha collaborato con diversi giornali e da giovane ha persino lavorato per il  cinema, girando alcuni film.

Come fotografo era sempre alla ricerca del “Momento decisivo” che poi sarà il titolo del suo libro pubblicato nel 1953.

Certamente tra i fotografi più influenti del ‘900 è riuscito a elevare il fotogiornalismo a vera e propria forma d’arte.

Frasi e gli aforismi sulla fotografia a lui attribuiti :

  • La macchina fotografica è per me un blocco di schizzi, lo strumento dell’intuito e della spontaneità.

  • La fotografia è un’azione immediata; il disegno una meditazione.

  • Fare un ritratto per me è la cosa più difficile. Difficilissima. È un punto interrogativo poggiato su qualcuno.

  • Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà.

  • La fotografia è un’azione immediata; il disegno una meditazione.

  • La fotografia è il riconoscimento simultaneo, in una frazione di secondo, del significato di un evento.

  • Le prime 10.000 fotografie sono le peggiori.

  • È necessario sentirsi coinvolti in quello che si ritaglia attraverso il mirino (….). Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un fatto e l’organizzazione rigorosa delle forme percepite visualmente che esprimono e significano quel fatto. È mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore. È un modo di vivere….

  • Le fotografie possono raggiungere l’eternità attraverso il momento.

  • Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere.

  • Fotografare è trattenere il respiro quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l’immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale.
  • Per me la fotografia di reportage ha bisogno di un occhio, un dito, due gambe.

  • Per me la fotografia non è cambiata dalle sue origini, tranne negli aspetti tecnici, che non sono la mia maggiore preoccupazione.

  • Per guardare bene, bisognerebbe imparare a diventare sordomuti.

  • Ho capito all’improvviso che la fotografia poteva fissare l’eternità in un attimo.

  • Ho scoperto la Leica; è diventata il prolungamento del mio occhio e non mi lascia più.

  • La mia grande passione è il tiro fotografico.

  • La mia Leica mi ha detto che la vita è immediata e folgorante.

  • Non ho mai abbondato la Leica, qualunque altro tentativo mi ha sempre fatto tornare da lei.[…] Per me è LA macchina fotografica

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Sono un avvocato ma anche appassionato di fotografia. Ho creato questo blog per condividere questa mia passione e spero, col tempo, di riuscire a pubblicare qualcosa di piacevole e originale.
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